LORETA - Vokaalteoste eestikeelsete tõlgete andmebaas
Andmebaas sisaldab järgmisi teoseid: ooperid, oratooriumid, kantaadid, laulud ja liturgilised žanrid. Andmebaasi täiendatakse jätkuvalt uute teoste tõlgetega.

Tõlked pärinevad erinevatest allikatest ja on tehtud erineva eesmärgiga. Enamik tõlkeid ei ole mõeldud laulmiseks. EMTA raamatukogu ei ole tõlkeid sisuliselt toimetanud.

Andmebaasi koostajad on püüdnud saada ühendust kõikide tõlkijatega, kuid kahjuks pole see kõikidel juhtudel õnnestunud. Pretensioonide korral palume võtta ühendust tagasiside vormi kaudu.

Kõik andmebaasis toodud tõlked on mõeldud õppeotstarbeliseks kasutamiseks. Muudel juhtudel palume võtta ühendust tõlkijaga.

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La traviata
eelmine järgmine

Muusika autor Giuseppe Verdi
Sõnade autor Francesco Maria Piave
Tõlge Rahvusooper Estonia

ATTO PRIMO

Preludio

SCENA I

CORO I
Dell'invito trascorsa e'
gia' l'ora voi tardaste

CORO II
Giocammo da Flora.
E giocando quell'ore volar.

VIOLETTA
Flora, amici, la notte che resta
D'altre gioie qui fate brillar
Fra le tazze e' piu' viva la festa

FLORA E MARCHESE
E goder voi potrete?

VIOLETTA
Lo voglio;
Al piacere m'affido, ed io soglio
Col tal farmaco i mali sopir.

TUTTI
Si', la vita s'addoppia al gioir

SCENA II

GASTONE
In Alfredo Germont, o signora,
Ecco un altro che molto vi onora;
Pochi amici a lui simili sono.

VIOLETTA
Mio Visconte, merce' di tal dono.

MARCHESE
Caro Alfredo

ALFREDO
Marchese

GASTONE
T'ho detto:
L'amista' qui s'intreccia al diletto.

VIOLETTA
Pronto e' il tutto?
Miei cari sedete:
E' al convito che s'apre ogni cor.

TUTTI
Ben diceste le cure segrete
Fuga sempre l'amico licor.

GASTONE
Sempre Alfredo a voi pensa.

VIOLETTA
Scherzate?

GASTONE
Egra foste, e ogni di' con affanno
Qui volo', di voi chiese.

VIOLETTA
Cessate.
Nulla son io per lui.

GASTONE
Non v'inganno.

VIOLETTA
Vero e' dunque? onde e' cio'?
Nol comprendo.

ALFREDO
Si, egli e' ver.

VIOLETTA
Le mie grazie vi rendo.
Voi Barone, feste altrettanto

BARONE
Vi conosco da un anno soltanto.

VIOLETTA
Ed ei solo da qualche minuto.

FLORA
Meglio fora se aveste taciuto.

BARONE
Mi e' increscioso quel giovin

FLORA
Perche'?
A me invece simpatico egli e'.

GASTONE
E tu dunque non apri piu' bocca?

MARCHESE
E' a madama che scuoterlo tocca

VIOLETTA
Saro' l'Ebe che versa.

ALFREDO
E ch'io bramo immortal come quella.

TUTTI
Beviamo.

GASTONE
O barone, ne' un verso, ne' un viva
Troverete in quest'ora giuliva?
Dunque a te

TUTTI
Si', si', un brindisi.

ALFREDO
L'estro non m'arride

GASTONE
E non se' tu maestro?

ALFREDO
Vi fia grato?

VIOLETTA
Si'.

ALFREDO
Si'? L'ho gia' in cor.

MARCHESE
Dunque attenti

TUTTI
Si', attenti al cantor.

ALFREDO
Libiam ne' lieti calici
Che la bellezza infiora,
E la fuggevol ora
S'inebri a volutta'.
Libiam ne' dolci fremiti
Che suscita l'amore,
Poiche' quell'occhio al core
Onnipotente va.
Libiamo, amor fra i calici
Piu' caldi baci avra'.

TUTTI
Libiamo, amor fra i calici
Piu' caldi baci avra'.

VIOLETTA
Tra voi sapro' dividere
Il tempo mio giocondo;
Tutto e' follia nel mondo
Cio' che non e' piacer.
Godiam, fugace e rapido
E' il gaudio dell'amore;
E' un fior che nasce e muore,
Ne' piu' si puo' goder.
Godiam c'invita un fervido
Accento lusinghier.

TUTTI
Godiam la tazza e il cantico
La notte abbella e il riso;
In questo paradiso
Ne scopra il nuovo di'.

VIOLETTA
La vita e' nel tripudio.

ALFREDO
Quando non s'ami ancora.

VIOLETTA
Nol dite a chi l'ignora.

ALFREDO
E' il mio destin cosi'

TUTTI
Godiam la tazza e il cantico
La notte abbella e il riso;
In questo paradiso
Ne scopra il nuovo di'.
Che e' cio'?

VIOLETTA
Non gradireste ora le danze?

TUTTI
Oh, il gentil pensier! tutti accettiamo.

VIOLETTA
Usciamo dunque
Ohime'!

TUTTI
Che avete?

VIOLETTA
Nulla, Nulla.

TUTTI
Che mai v'arresta

VIOLETTA
Usciamo
Oh Dio!

TUTTI
Ancora!

ALFREDO
Voi soffrite?

TUTTI
O ciel! ch'e' questo?

VIOLETTA
Un tremito che provo Or la' passate
Tra poco anch'io saro'

TUTTI
Come bramate

SCENA III

VIOLETTA
Oh qual pallor!
Voi qui!

ALFREDO
Cessata e' l'ansia che vi turbo'?

VIOLETTA
Sto meglio.

ALFREDO
Ah, in cotal guisa
V'ucciderete aver v'e' d'uopo cura
Dell'esser vostro

VIOLETTA
E lo potrei?

ALFREDO
Se mia foste, custode io veglierei pe' vostri
Soavi di'.

VIOLETTA
Che dite? ha forse alcuno cura di me?

ALFREDO
Perche' nessuno al mondo v'ama

VIOLETTA
Nessun?

ALFREDO
Tranne sol io.

VIOLETTA
Gli e' vero!
Si' grande amor dimenticato avea

ALFREDO
Ridete? e in voi v'ha un core?

VIOLETTA
Un cor? si' forse e a che lo richiedete?

ALFREDO
Oh, se cio' fosse, non potreste allora Celiar.

VIOLETTA
Dite davvero?

ALFREDO
Io non v'inganno.

VIOLETTA
Da molto e' che mi amate?

ALFREDO
Ah si', da un anno.
Un di', felice, eterea,
Mi balenaste innante,
E da quel di' tremante
Vissi d'ignoto amor.
Di quell'amor ch'e' palpito
Dell'universo intero,
Misterioso, altero,
Croce e delizia al cor.

VIOLETTA
Ah, se cio' e' ver, fuggitemi
Solo amistade io v'offro:
Amar non so, ne' soffro
Un cosi' eroico amor.
Io sono franca, ingenua;
Altra cercar dovete;
Non arduo troverete
Dimenticarmi allor.

GASTONE
Ebben? che diavol fate?

VIOLETTA
Si foleggiava

GASTONE
Ah! ah! sta ben restate.

VIOLETTA
Amor dunque non piu' vi garba il patto?

ALFREDO
Io v'obbedisco Parto

VIOLETTA
A tal giungeste?
Prendete questo fiore.

ALFREDO
Perche'?

VIOLETTA
Per riportarlo

ALFREDO
Quando?

VIOLETTA
Quando Sara' appassito.

ALFREDO
O ciel! domani

VIOLETTA
Ebben, Domani.

ALFREDO
Io son felice!

VIOLETTA
D'amarmi dite ancora?

ALFREDO
Oh, quanto v'amo!

VIOLETTA
Partite?

ALFREDO
Parto.

VIOLETTA
Addio.

ALFREDO
Di piu' non bramo.

SCENA IV

TUTTI
Si ridesta in ciel l'aurora,
E n'e' forza di partir;
Merce' a voi, gentil signora,
Di si' splendido gioir.
La citta' di feste e' piena,
Volge il tempo dei piacer;
Nel riposo ancor la lena
Si ritempri per goder,

SCENA V

VIOLETTA
E' strano! e' strano!
in core scolpiti ho quegli accenti!
Sari'a per me sventura un serio amore?
Che risolvi, o turbata anima mia?
Null'uomo ancora t'accendeva O gioia
Ch'io non conobbi,
essere amata amando!
E sdegnarla poss'io
per l'aride follie del viver mio?
Ah, fors'e' lui che l'anima
Solinga ne' tumulti
Godea sovente pingere
De' suoi colori occulti!
Lui che modesto e vigile
All'egre soglie ascese,
E nuova febbre accese,
Destandomi all'amor.
A quell'amor ch'e' palpito
Dell'universo intero,
Misterioso, altero, Croce e delizia al cor.
A me fanciulla, un candido
E trepido desire questi effigio' dolcissimo
Signor dell'avvenire,
Quando ne' cieli il raggio
Di sua belta' vedea,
E tutta me pascea
Di quel divino error.
Senti'a che amore e' palpito
Dell'universo intero,
Misterioso, altero,
Croce e delizia al cor!
Follie! follie delirio vano e' questo!
Povera donna,
sola abbandonata in questo
Popoloso deserto Che appellano Parigi,
Che spero or piu'? Che far degg'io!
Gioire, Di volutta' nei vortici perire.
Sempre libera degg'io
Folleggiar di gioia in gioia,
Vo' che scorra il viver mio
Pei sentieri del piacer,
Nasca il giorno, o il giorno muoia,
Sempre lieta ne' ritrovi
A diletti sempre nuovi
Dee volare il mio pensier.

ATTO SECONDO

SCENA I

ALFREDO
Lunge da lei per me non v'ha diletto!
Volaron gia' tre lune
dacche' la mia Violetta
Agi per me lascio', dovizie,
onori, e le pompose feste ove,
agli omaggi avvezza,
Vedea schiavo ciascun di sua bellezza
Ed or contenta in questi ameni luoghi
Tutto scorda per me.
Qui presso a lei io rinascer mi sento,
E dal soffio d'amor rigenerato
Scordo ne' gaudii suoi tutto il passato.

De' miei bollenti spiriti
Il giovanile ardore
Ella tempro' col placido
Sorriso dell'amore!
Dal di' che disse: vivere
Io voglio a te fedel,
Dell'universo immemore
Io vivo quasi in ciel.

SCENA II

ALFREDO
Annina, donde vieni?

ANNINA
Da Parigi.

ALFREDO
Chi tel commise?

ANNINA
Fu la mia signora.

ALFREDO
Perche'?

ANNINA
Per alienar cavalli, cocchi,
E quanto ancor possiede.

ALFREDO
Che mai sento!

ANNINA
Lo spendio e' grande a viver qui solinghi

ALFREDO
E tacevi?

ANNINA
Mi fu il silenzio imposto.

ALFREDO
Imposto! or v'abbisogna?

ANNINA
Mille luigi.

ALFREDO
Or vanne andro' a Parigi.
Questo colloquio ignori la signora.
Il tutto valgo a riparare ancora.

SCENA III

ALFREDO
O mio rimorso! O infamia
E vissi in tale errore?
Ma il turpe sogno a frangere
Il ver mi baleno'.
Per poco in seno acquetati,
O grido dell'onore;
M'avrai securo vindice;
Quest'onta lavero'.

SCENA IV

VIOLETTA
Alfredo?

ANNINA
Per Parigi or or partiva.

VIOLETTA
E tornera'?

ANNINA
Pria che tramonti il giorno
Dirvel m'impose

VIOLETTA
E' strano!

ANNINA
Per voi

VIOLETTA
Sta bene. In breve giungera'
un uom d'affari, entri all'istante.

SCENA V

VIOLETTA
Ah, ah, scopriva Flora il mio ritiro!
E m'invita a danzar per questa sera!
Invan m'aspettera'

ANNINA
E' qui un signore

VIOLETTA
Ah! sara' lui che attendo.

GERMONT
Madamigella Vale'ry?

VIOLETTA
Son io.

GERMONT
D'Alfredo il padre in me vedete!

VIOLETTA
Voi!

GERMONT
Si', dell'incauto, che a ruina corre,
Ammaliato da voi.

VIOLETTA
Donna son io, signore, ed in mia casa;
Ch'io vi lasci assentite,
Piu' per voi che per me.

GERMONT
(Quai modi!) Pure

VIOLETTA
Tratto in error voi foste.

GERMONT
De' suoi beni dono vuol farvi

VIOLETTA
Non l'oso' finora rifiuterei.

GERMONT
Pur tanto lusso

VIOLETTA
A tutti e' mistero quest'atto a voi nol sia.

GERMONT
Ciel! che discopro!
D'ogni vostro avere
Or volete spogliarvi?
Ah, il passato perche', perche' v'accusa?

VIOLETTA
Piu' non esiste or amo Alfredo, e Dio
Lo cancello' col pentimento mio.

GERMONT
Nobili sensi invero!

VIOLETTA
Oh, come dolce mi suona il vostro accento!

GERMONT
Ed a tai sensi un sacrificio chieggo

VIOLETTA
Ah no, tacete
Terribil cosa chiedereste certo
Il previdi v'attesi era felice troppo

GERMONT
D'Alfredo il padre la sorte,
l'avvenir domanda or qui
De' suoi due figli.

VIOLETTA
Di due figli!

GERMONT
Si'.
Pura siccome un angelo
Iddio mi die' una figlia;
Se Alfredo nega riedere
In seno alla famiglia,
L'amato e amante giovane,
Cui sposa andar dovea,
Or si ricusa al vincolo
Che lieti ne rendea
Deh, non mutate in triboli
Le rose dell'amor.
Ai preghi miei resistere
Non voglia il vostro cor.

VIOLETTA
Ah, comprendo dovro' per alcun tempo
Da Alfredo allontanarmi doloroso
Fora per me pur

GERMONT
Non e' cio' che chiedo.

VIOLETTA
Cielo, che piu' cercate? offersi assai!

GERMONT
Pur non basta

VIOLETTA
Volete che per sempre a lui rinunzi?

GERMONT
E' d'uopo!

VIOLETTA
Ah, no giammai!
Non sapete quale affetto
Vivo, immenso m'arda in petto?
Che ne' amici, ne' parenti
Io non conto tra i viventi?
E che Alfredo m'ha giurato
Che in lui tutto io trovero'?
Non sapete che colpita
D'altro morbo e' la mia vita?
Che gia' presso il fin ne vedo?
Ch'io mi separi da Alfredo?
Ah, il supplizio e' si spietato,
che morir preferiro'.

GERMONT
E' grave il sacrifizio,
Ma pur tranquilla udite
Bella voi siete e giovane Col tempo

VIOLETTA
Ah, piu' non dite
V'intendo m'e' impossibile
Lui solo amar vogl'io.

GERMONT
Sia pure ma volubile sovente e' l'uom

VIOLETTA
Gran Dio!

GERMONT
Un di', quando le veneri
Il tempo avra' fugate,
Fia presto il tedio a sorgere
Che sara' allor? pensate
Per voi non avran balsamo
I piu' soavi affetti
Poiche' dal ciel non furono
Tai nodi benedetti.

VIOLETTA
E' vero!

GERMONT
Ah, dunque sperdasi
Tal sogno seduttore
Siate di mia famiglia
L'angiol consolatore
Violetta, deh, pensateci,
Ne siete in tempo ancor.
E' Dio che ispira, o giovine
Tai detti a un genitor.

VIOLETTA
(Cosi' alla misera - ch'e' un di' caduta,
Di piu' risorgere - speranza e' muta!
Se pur beneficio - le indulga Iddio,
L'uomo implacabile - per lei sara'.)

Dite alla giovine - si' bella e pura
Ch'avvi una vittima - della sventura,
Cui resta un unico - raggio di bene
Che a lei il sacrifica - e che morra'!

GERMONT
Si', piangi, o misera - supremo, il veggo,
E' il sacrificio - ch'ora io ti chieggo.
Sento nell'anima - gia' le tue pene;
Coraggio e il nobile - cor vincera'.

VIOLETTA
Or imponete.

GERMONT
Non amarlo ditegli.

VIOLETTA
Nol credera'.

GERMONT
Partite.

VIOLETTA
Seguirammi.

GERMONT
Allor

VIOLETTA
Qual figlia m'abbracciate forte sosi' saro'.
Tra breve ei vi fia reso,
Ma afflitto oltre ogni dire.
A suo confortodi cola' volerete.

GERMONT
Che pensate?

VIOLETTA
Sapendol, v'opporreste al pensier mio.

GERMONT
Generosa! e per voi che far poss'io?

VIOLETTA
Morro'! la mia memoria
Non fia ch'ei maledica,
Se le mie pene orribili
Vi sia chi almen gli dica.

GERMONT
No, generosa, vivere,
E lieta voi dovrete,
Merce' di queste lagrime
Dal cielo un giorno avrete.

VIOLETTA
Conosca il sacrifizio
Ch'io consumai d'amor
Che sara' suo fin l'ultimo
Sospiro del mio cor.

GERMONT
Premiato il sacrifizio
Sara' del vostro amor;
D'un opra cosi' nobile
Sarete fiera allor.

VIOLETTA
Qui giunge alcun: partite!

GERMONT
Ah, grato v'e' il cor mio!

VIOLETTA
Non ci vedrem piu' forse.

A DUE
Siate felice Addio!

SCENA VI

VIOLETTA
Dammi tu forza, o cielo!

ANNINA
Mi richiedeste?

VIOLETTA
Si', reca tu stessa questo foglio

VIOLETTA
Silenzio va' all'istante ed ora si scriva a lui
Che gli diro'? Chi men dara' il coraggio?

ALFREDO
Che fai?

VIOLETTA
Nulla.

ALFREDO
Scrivevi?

VIOLETTA
Si' no

ALFREDO
Qual turbamento! a chi scrivevi?

VIOLETTA
A te

ALFREDO
Dammi quel foglio.

VIOLETTA
No, per ora

ALFREDO
Mi perdona son io preoccupato.

VIOLETTA
Che fu?

ALFREDO
Giunse mio padre

VIOLETTA
Lo vedesti?

ALFREDO
Ah no: severo scritto mi lasciava
Pero' l'attendo, t'amera' in vederti.

VIOLETTA
Ch'ei qui non mi sorprenda
Lascia che m'allontani tu lo calma
Ai piedi suoi mi gettero' divisi
Ei piu' non ne vorra' sarem felici
Perche' tu m'ami, Alfredo, non e' vero?

ALFREDO
O, quanto Perche' piangi?

VIOLETTA
Di lagrime avea d'uopo or son tranquilla
Lo vedi? ti sorrido saro' la',
tra quei fior presso a te sempre.
Amami, Alfredo, quant'io t'amo Addio.

SCENA VII

ALFREDO
Ah, vive sol quel core all'amor mio!
E' tardi: ed oggi forse
piu' non verra' mio padre.

GIUSEPPE
La signora e' partita
L'attendeva un calesse,
e sulla via gia' corre di Parigi Annina
pure prima di lei spariva.

ALFREDO
Il so, ti calma.

GIUSEPPE
(Che vuol dir cio'?)

ALFREDO
Va forse d'ogni avere ad affrettar
la perdita Ma Annina lo impedira'.
Qualcuno e' nel giardino!
Chi e' la'?

COMMISSARIO
Il signor Germont?

ALFREDO
Son io.

COMMISSARIO
Una dama da un cocchio,
per voi, di qua non lunge,
Mi diede questo scritto

SCENA VIII

ALFREDO
Di Violetta! Perche' son io commosso!
A raggiungerla forse ella m'invita
Io tremo! Oh ciel! Coraggio!
"Alfredo, al giungervi di questo foglio"
Ah!
Padre mio!

GERMONT
Mio figlio!
Oh, quanto soffri! tergi, ah, tergi il pianto
Ritorna di tuo padre orgoglio e vanto

GERMONT
Di Provenza il mar, il suol
chi dal cor ti cancello?
Al natio fulgente sol
qual destino ti furo'?
Oh, rammenta pur nel duol
ch'ivi gioia a te brillo';
E che pace cola' sol
su te splendere ancor puo'.
Dio mi guido'!
Ah! il tuo vecchio genitor
tu non sai quanto soffri'
Te lontano,
di squallor il suo tetto si copri'
Ma se alfin ti trovo ancor, -
se in me speme non falli',
Se la voce dell'onor
in te appien non ammuti',
Dio m'esaudi'!
Ne' rispondi d'un padre all'affetto?

ALFREDO
Mille serpi divoranmi il petto
Mi lasciate.

GERMONT
Lasciarti!

ALFREDO
(Oh vendetta!)

GERMONT
Non piu' indugi; partiamo t'affretta

ALFREDO
(Ah, fu Douphol!)

GERMONT
M'ascolti tu?

ALFREDO
No.

GERMONT
Dunque invano trovato t'avro'!
No, non udrai rimproveri;
Copriam d'oblio il passato;
L'amor che m'ha guidato,
Sa tutto perdonar.
Vieni, i tuoi cari in giubilo
Con me rivedi ancora:
A chi peno' finora
Tal gioia non negar.
Un padre ed una suora
T'affretta a consolar.

ALFREDO
Ah! ell'e' alla festa! volisi
L'offesa a vendicar.

GERMONT
Che dici? Ah, ferma!

SCENA IX

FLORA
Avrem lieta di maschere la notte:
N'e' duce il viscontino
Violetta ed Alfredo anco invitai.

MARCHESE
La novita' ignorate?
Violetta e Germont sono disgiunti.

DOTTORE E FLORA
Fia vero?

MARCHESE
Ella verra' qui col barone.

DOTTORE
Li vidi ieri ancor parean felici.

FLORA
Silenzio udite?

TUTTI
Giungono gli amici.

SCENA X

ZINGARE
Noi siamo zingarelle
Venute da lontano;
D'ognuno sulla mano
Leggiamo l'avvenir.
Se consultiam le stelle
Null'avvi a noi d'oscuro,
E i casi del futuro
Possiamo altrui predir.

I.
Vediamo! Voi, signora,
Rivali alquante avete.

II.
Marchese, voi non siete
Model di fedelta'.

FLORA
Fate il galante ancora?
Ben, vo' me la paghiate

MARCHESE
Che dianci vi pensate?
L'accusa e' falsita'.

FLORA
La volpe lascia il pelo,
Non abbandona il vizio
Marchese mio, giudizio
O vi faro' pentir.

TUTTI
Su via, si stenda un velo
Sui fatti del passato;
Gia' quel ch'e' stato e' stato,
Badate/Badiamo all'avvenir.

SCENA XI

GASTONE E MATTADORI
Di Madride noi siam mattadori,
Siamo i prodi del circo de' tori,
Teste' giunti a godere del chiasso
Che a Parigi si fa pel bue grasso;
E una storia, se udire vorrete,
Quali amanti noi siamo saprete.

GLI ALTRI
Si', si', bravi: narrate, narrate:
Con piacere l'udremo

GASTONE E MATTADORI
Ascoltate.
E' Piquillo un bel gagliardo
Biscaglino mattador:
Forte il braccio, fiero il guardo,
Delle giostre egli e' signor.
D'andalusa giovinetta
Follemente innamoro';
Ma la bella ritrosetta
Cosi' al giovane parlo':
Cinque tori in un sol giorno
Vo' vederti ad atterrar;
E, se vinci, al tuo ritorno
Mano e cor ti vo' donar.
Si', gli disse, e il mattadore,
Alle giostre mosse il pie';
Cinque tori, vincitore
Sull'arena egli stende'.

GLI ALTRI
Bravo, bravo il mattadore,
Ben gagliardo si mostro'
Se alla giovane l'amore
In tal guisa egli provo'.

GASTONE E MATTADORI
Poi, tra plausi, ritornato
Alla bella del suo cor,
Colse il premio desiato
Tra le braccia dell'amor.

GLI ALTRI
Con tai prove i mattadori
San le belle conquistar!

GASTONE E MATTADORI
Ma qui son piu' miti i cori;
A noi basta folleggiar

TUTTI
Si', si', allegri Or pria tentiamo
Della sorte il vario umor;
La palestra dischiudiamo
Agli audaci giuocator.

SCENA XII

TUTTI
Alfredo! Voi!

ALFREDO
Si', amici

FLORA
Violetta?

ALFREDO
Non ne so.

TUTTI
Ben disinvolto! Bravo!
Or via, giuocar si puo'.

FLORA
Qui desiata giungi.

VIOLETTA
Cessi al cortese invito.

FLORA
Grata vi son, barone, d'averlo pur gradito.

BARONE
(Germont e' qui! il vedete!)

VIOLETTA
(Ciel! gli e' vero). Il vedo.

BARONE
Da voi non un sol detto si volga
A questo Alfredo.

VIOLETTA
(Ah, perche' venni, incauta!
Pieta' di me, gran Dio!)

FLORA
Meco t'assidi: narrami quai novita' vegg'io?

ALFREDO
Un quattro!

GASTONE
Ancora hai vinto.

ALFREDO
Sfortuna nell'amore
Vale fortuna al giuoco!

TUTTI
E' sempre vincitorel

ALFREDO
Oh, vincero' stasera; e l'oro guadagnato
Poscia a goder tra' campi ritornero' beato.

FLORA
Solo?

ALFREDO
No, no, con tale che vi fu meco ancor,
Poi mi sfuggi'a

VIOLETTA
(Mio Dio!)

GASTONE
(Pieta' di lei!)

BARONE
Signor!

VIOLETTA
(Frenatevi, o vi lascio.)

ALFREDO
Barone, m'appellaste?

BARONE
Siete in si' gran fortuna,
Che al giuoco mi tentaste.

ALFREDO
Si'? la disfida accetto

VIOLETTA
(Che fia? morir mi sento.)

BARONE
Cento luigi a destra.

ALFREDO
Ed alla manca cento.

GASTONE
Un asse un fante hai vinto!

BARONE
Il doppio?

ALFREDO
Il doppio sia.

GASTONE
Un quattro, un sette.

TUTTI
Ancora!

ALFREDO
Pur la vittoria e' mia!

CORO
Bravo davver! la sorte e' tutta per Alfredo!

FLORA
Del villeggiar la spesa fara' il baron,
Gia' il vedo.

ALFREDO
Seguite pur.

SERVO
La cena e' pronta.

CORO
Andiamo.

ALFREDO
Se continuar v'aggrada

BARONE
Per ora nol possiamo:
Piu' tardi la rivincita.

ALFREDO
Al gioco che vorrete.

BARONE
Seguiam gli amici; poscia

ALFREDO
Saro' qual bramerete.

SCENA XIII

VIOLETTA
Invitato a qui seguirmi,
Verra' desso? vorra' udirmi?
Ei verra', che' l'odio atroce
Puote in lui piu' di mia voce

ALFREDO
Mi chiamaste? che bramate?

VIOLETTA
Questi luoghi abbandonate
Un periglio vi sovrasta

ALFREDO
Ah, comprendo! Basta, basta
E si' vile mi credete?

VIOLETTA
Ah no, mai

ALFREDO
Ma che temete?. .

VIOLETTA
Temo sempre del Barone

ALFREDO
E' tra noi mortal quistione
S'ei cadra' per mano mia
Un sol colpo vi torri'a
Coll'amante il protettore
V'atterrisce tal sciagura?

VIOLETTA
Ma s'ei fosse l'uccisore?
Ecco l'unica sventura
Ch'io pavento a me fatale!

ALFREDO
La mia morte! Che ven cale?

VIOLETTA
Deh, partite, e sull'istante.

ALFREDO
Partiro', ma giura innante
Che dovunque seguirai i miei passi

VIOLETTA
Ah, no, giammai.

ALFREDO
No! giammai!

VIOLETTA
Va', sciagurato.
Scorda un nome ch'e' infamato.
Va mi lascia sul momento
Di fuggirti un giuramento
Sacro io feci

ALFREDO
E chi potea?

VIOLETTA
Chi diritto pien ne avea.

ALFREDO
Fu Douphol?

VIOLETTA
Si'.

ALFREDO
Dunque l'ami?

VIOLETTA
Ebben l'amo

ALFREDO
Or tutti a me.

SCENA XIV

TUTTI
Ne appellaste? Che volete?

ALFREDO
Questa donna conoscete?

TUTTI
Chi? Violetta?

ALFREDO
Che facesse non sapete?

VIOLETTA
Ah, taci

TUTTI
No.

ALFREDO
Ogni suo aver tal femmina
Per amor mio sperdea
Io cieco, vile, misero,
Tutto accettar potea,
Ma e' tempo ancora!
Tergermi da tanta macchia bramo
Qui testimoni vi chiamo
Che qui pagata io l'ho.

SCENA XV

TUTTI
Oh, infamia orribile tu commettesti!
Un cor sensibile cosi' uccidesti!
Di donne ignobile insultator,
Di qui allontanati,
Ne desti orror.

GERMONT
Di sprezzo degno se stesso rende
Chi pur nell'ira la donna offende.
Dove'e' mio figlio? piu' non lo vedo:
In te piu' Alfredo - trovar non so.
(Io sol fra tanti so qual virtude
Di quella misera il sen racchiude
Io so che l'ama, che gli e' fedele,
Eppur, crudele, - tacer dovro'!)

ALFREDO
(Ah si' che feci! ne sento orrore.
Gelosa smania, deluso amore
Mi strazia l'alma piu' non ragiono.
Da lei perdono - piu' non avro'.
Volea fuggirla non ho potuto!
Dall'ira spinto son qui venuto!
Or che lo sdegno ho disfogato,
Me sciagurato! - rimorso n'ho.

VIOLETTA
Alfredo, Alfredo, di questo core
Non puoi comprendere tutto l'amore;
Tu non conosci che fino a prezzo
Del tuo disprezzo - provato io l'ho!
Ma verra' giorno in che il saprai
Com'io t'amassi confesserai
Dio dai rimorsi ti salvi allora;
Io spenta ancora - pur t'amero'.

BARONE
A questa donna l'atroce insulto
Qui tutti offese, ma non inulto
Fia tanto oltraggio - provar vi voglio
Che tanto orgolio - fiaccar sapro'.

TUTTI
Ah, quanto peni! Ma pur fa core
Qui soffre ognuno del tuo dolore;
Fra cari amici qui sei soltanto;
Rasciuga il pianto - che t'inondo'.



ATTO TERZO

Preludio

SCENA I

VIOLETTA
Annina?

ANNINA
Comandate?

VIOLETTA
Dormivi, poveretta?

ANNINA
Si', perdonate.

VIOLETTA
Dammi d'acqua un sorso.
Osserva, e' pieno il giorno?

ANNINA
Son sett'ore.

VIOLETTA
Da' accesso a un po' di luce

ANNINA
Il signor di Grenvil!

VIOLETTA
Oh, il vero amico!
Alzar mi vo' m'aita.

SCENA II

VIOLETTA
Quanta bonta' pensaste a me per tempo!

DOTTORE
Or, come vi sentite?

VIOLETTA
Soffre il mio corpo,
ma tranquilla ho l'alma.
Mi conforto' iersera un pio ministro.
Religione e' sollievo a' sofferenti.

DOTTORE
E questa notte?

VIOLETTA
Ebbi tranquillo il sonno.

DOTTORE
Coraggio adunque
la convalescenza non e' lontana

VIOLETTA
Oh, la bugia pietosa
A' medici e' concessa

DOTTORE
Addio a piu' tardi.

VIOLETTA
Non mi scordate.

ANNINA
Come va, signore?

DOTTORE
La tisi non le accorda che poche ore.

SCENA III

ANNINA
Or fate cor.

ANNINA
Giorno di festa e' questo?

ANNINA
Tutta Parigi impazza e' carnevale

VIOLETTA
Ah, nel comun tripudio,
sallo il cielo quanti infelici soffron!
Quale somma v'ha in quello stipo?

ANNINA
Venti luigi.

VIOLETTA
Dieci ne reca ai poveri tu stessa.

ANNINA
Poco rimanvi allora

VIOLETTA
Oh, mi sara' bastante;
Cerca poscia mie lettere.

ANNINA
Ma voi?

VIOLETTA
Nulla occorra' sollecita, se puoi

SCENA IV

VIOLETTA
"Teneste la promessa la disfida
Ebbe luogo! il barone fu ferito,
Pero' migliora Alfredo e' in stranio suolo;
il vostro sacrifizio io stesso gli ho svelato;
Egli a voi tornera' pel suo perdono;
Io pur verro' Curatevi meritate
Un avvenir migliore. - Giorgio Germont".
E' tardi!
Attendo, attendo ne' a me giungon mai! . . .
Oh, come son mutata!
Ma il dottore a sperar pure m'esorta!
Ah, con tal morbo ogni speranza e' morta.
Addio, del passato bei sogni ridenti,
Le rose del volto gia' son pallenti;
L'amore d'Alfredo pur esso mi manca,
Conforto, sostegno dell'anima stanca
Ah, della traviata sorridi al desio;
A lei, deh, perdona; tu accoglila,
O Dio, or tutto fini'.
Le gioie, i dolori tra poco avran fine,
La tomba ai mortali di tutto e' confine!
Non lagrima o fiore avra' la mia fossa,
Non croce col nome che copra quest'ossa!
Ah, della traviata sorridi al desio;
A lei, deh, perdona; tu accoglila,
O Dio. Or tutto fini'!

CORO DI MASCHERE
Largo al quadrupede
Sir della festa, di fiori e pampini
Cinto la testa largo al piu' docile
D'ogni cornuto, di corni e pifferi
Abbia il saluto.
Parigini, date passo
Al trionfo del Bue grasso.
L'Asia, ne' l'Africa vide il piu' bello,
Vanto ed orgoglio d'ogni macello
Allegre maschere, pazzi garzoni,
Tutti plauditelo con canti e suoni!
Parigini, date passo al trionfo del Bue grasso.

SCENA V

ANNINA
Signora!

VIOLETTA
Che t'accade?

ANNINA
Quest'oggi, e' vero?
Vi sentite meglio?

VIOLETTA
Si', perche'?

ANNINA
D'esser calma promettete?

VIOLETTA
Si', che vuoi dirmi?

ANNINA
Prevenir vi volli una gioia improvvisa

VIOLETTA
Una gioia! dicesti?

ANNINA
Si', o signora

VIOLETTA
Alfredo! Ah, tu il vedesti? ei vien! l'affretta.

SCENA VI

VIOLETTA
Alfredo!
Amato Alfredo!

ALFREDO
Mia Violetta!
Colpevol sono so tutto, o cara.

VIOLETTA
Io so che alfine reso mi sei!

ALFREDO
Da questo palpito s'io t'ami impara,
Senza te esistere piu' non potrei.

VIOLETTA
Ah, s'anco in vita m'hai ritrovata,
Credi che uccidere non puo' il dolor.

ALFREDO
Scorda l'affanno, donna adorata,
A me perdona e al genitor.

VIOLETTA
Ch'io ti perdoni? la rea son io:
Ma solo amore tal mi rende'

A DUE
Null'uomo o demone, angelo mio,
Mai piu' staccarti potra' da me.
Parigi, o cara/o noi lasceremo,
La vita uniti trascorreremo:
De' corsi affanni compenso avrai,
La mia/tua salute rifiorira'.
Sospiro e luce tu mi sarai,
Tutto il futuro ne arridera'.

VIOLETTA
Ah, non piu', a un tempio
Alfredo, andiamo,
Del tuo ritorno grazie rendiamo

ALFREDO
Tu impallidisci

VIOLETTA
E' nulla, sai!
Gioia improvvisa non entra mai
Senza turbarlo in mesto core

ALFREDO
Gran Dio! Violetta!

VIOLETTA
E' il mio malore
Fu debolezza! ora son forte
Vedi? sorrido

ALFREDO
(Ahi, cruda sorte!)

VIOLETTA
Fu nulla Annina, dammi a vestire.

ALFREDO
Adesso? Attendi

VIOLETTA
No voglio uscire.
Gran Dio! non posso!

ALFREDO
(Cielo! che vedo!)
Va pel dottor

VIOLETTA
Digli che Alfredo
E' ritornato all'amor mio
Digli che vivere ancor vogl'io
Ma se tornando non m'hai salvato,
A niuno in terra salvarmi e' dato.
Gran Dio! morir si' giovane,
Io che penato ho tanto!
Morir si' presso a tergere
Il mio si' lungo pianto!
Ah, dunque fu delirio
La cruda mia speranza;
Invano di costanza
Armato avro' il mio cor!
Alfredo! oh, il crudo termine
Serbato al nostro amor!

ALFREDO
Oh mio sospiro, oh palpito,
Diletto del cor mio!
Le mie colle tue lagrime
Confondere degg'io
Ma piu' che mai, deh, credilo,
M'e' d'uopo di costanza,
Ah! tutto alla speranza
Non chiudere il tuo cor.
Violetta mia, deh, calmati,
M'uccide il tuo dolor.

SCENA ULTIMA

GERMONT
Ah, Violetta!

VIOLETTA
Voi, Signor!

ALFREDO
Mio padre!

VIOLETTA
Non mi scordaste?

GERMONT
La promessa adempio
A stringervi qual figlia vengo al seno,
O generosa

VIOLETTA
Ahime', tardi giungeste!
Pure, grata ven sono
Grenvil, vedete? tra le braccia io spiro
Di quanti ho cari al mondo

GERMONT
Che mai dite!
(Oh cielo e' ver!)

ALFREDO
La vedi, padre mio?

GERMONT
Di piu' non lacerarmi
Troppo rimorso l'alma mi divora
Quasi fulmin m'atterra ogni suo detto
Oh, malcauto vegliardo!
Ah, tutto il mal ch'io feci ora sol vedo!

VIOLETTA
Piu' a me t'appressa ascolta, amato Alfredo.
Prendi: quest'e' l'immagine
De' miei passati giorni;
A rammentar ti torni
Colei che si' t'amo'.
Se una pudica vergine
Degli anni suoi nel fiore
A te donasse il core
Sposa ti sia lo vo'.
Le porgi questa effigie:
Dille che dono ell'e'
Di chi nel ciel tra gli angeli
Prega per lei, per te.

ALFREDO
No, non morrai, non dirmelo
Dei viver, amor mio
A strazio si' terribile
Qui non mi trasse Iddio
Si' presto, ah no, dividerti
Morte non puo' da me.
Ah, vivi, o un solo feretro
M'accogliera' con te.

GERMONT
Cara, sublime vittima
D'un disperato amore,
Perdonami lo strazio
Recato al tuo bel core.

GERMONT, DOTTORE E ANNINA
Finche' avra' il ciglio lacrime
Io piangero' per te
Vola a' beati spiriti;
Iddio ti chiama a se'.

VIOLETTA
E' strano!

TUTTI
Che!

VIOLETTA
Cessarono gli spasmi del dolore.
In me rinasce m'agita insolito vigore!
Ah! io ritorno a vivere
Oh gioia!

TUTTI
O cielo! muor!

ALFREDO
Violetta!

ANNINA E GERMONT
Oh Dio, soccorrasi

DOTTORE
E' spenta!

TUTTI
Oh mio dolor!

FINE







ESIMENE VAATUS

Prelüüd

ESIMENE STSEEN

KOOR I
Pidu on ammu hoos.
Jäite hiljaks!

KOOR II
Flora juures kaardilauas
läks aeg lennates.

VIOLETTA
Flora, sõbrad, ülejäänud öö
täitkem teiste rõõmudega.
Vein andku peole hoogu!

FLORA JA MARKII
Kuid teie tervis?

VIOLETTA
Ma tahan!
Lõbutsemine on parim ravim
mu haiguse vastu.

KOOS
Õige, nauding pikendab eluiga!

TEINE STSEEN

GASTONE
Madam, siin on Alfredo Germont,
teie harras austaja.
Ta on haruldane sõber!

VIOLETTA
Tänan teid, vikont, kena kingi eest!

MARKII
Alfredo!

ALFREDO
Markii!

GASTONE
Ütlesin sulle:
Siit leiad sõpru ja ajaviidet.

VIOLETTA
Kõik on valmis.
Mu armsad, võtke istet!
Nautige pidu ja veini!

KOOS
Hästi öeldud!
Hüva märjuke pühib minema kõik mured.

GASTONE
Alfredo mõtleb vaid teist.

VIOLETTA
Teete nalja?

GASTONE
Haiguse ajal
küsis iga päev teie järele.

VIOLETTA
Lõpetage.
Ta ei tunnegi mind!

GASTONE
Ma ei valeta!

VIOLETTA
On see tõsi?
Ma ei mõista.

ALFREDO
See on tõsi.

VIOLETTA
Jään teile tänu võlgu!
Parun, teie sellist vaeva ei näinud!

PARUN
Tunnen teid vaevalt aasta!

VIOLETTA
Ja tema kõigest paar minutit!

FLORA
Parem, kui oleksite vaikinud!

PARUN
See poiss ei meeldi mulle!

FLORA
Miks?
Minu arust on ta armas!

GASTONE
Kas neelasid keele alla?

MARKII
Madam, julgustage teda!

VIOLETTA
Kas tohin olla teie Hebe?

ALFREDO
Loodan, et ka surematu nagu tema!

KOOS
Joogem!

GASTONE
Parun, ehk rõõmustate meid
mõne lustaka toostiga?
Siis sina?

KOOS
Jah, öelge toost!

ALFREDO
Midagi ei tule pähe.

GASTONE
Ise veel värsimeister!

ALFREDO
Kas see meeldiks teile?

VIOLETTA
Jah.

ALFREDO
Jah? Siis olen valmis.

MARKII
Tähelepanu!

KOOS
Kuulame luuletajat!

ALFREDO
Maitskem jumalikku jooki,
et ilu puhkeks õide
ja üürike õnneaeg
oleks täis naudinguid.
Maitskem magusaid rõõme,
mida kingib arm,
kui armsama pilk
kõikvõimsana südamesse tungib.
Maitskem suudlusi,
mis hõõguvad veinist ja armastusest!

KOOS
Maitskem suudlusi,
mis hõõguvad veinist ja armastusest!

VIOLETTA
Tahan jagada teiega
üürikest rõõmude aega.
siin ilmas on hullus,
kõik peale lõbu!
Nautigem armurõõme,
hapraid kui lilleõis,
mis puhkeb ja närbub,
mida vaid hetke nautida saab.
Nautigem seda ööd,
meid kutsub kire meelitav hääl.

KOOS
Nautigem veini, laskem laulul
ja naerul kaunistada ööd
ja uus päev
leidku meid paradiisis.

VIOLETTA
Elu, see on lõbu!

ALFREDO
Vaid siis, kui ei armasta!

VIOLETTA
Armust ei tea ma midagi!

ALFREDO
See on minu saatus!

KOOS
Nautigem veini, laskem laulul
ja naerul kaunistada ööd
ja uus päev
leidku meid paradiisis.
Mis see on?

VIOLETTA
Kas soovite tantsida?

KOOS
Kui kena mõte! Meelsasti!

VIOLETTA
Lähme siis!
Taevas!

KOOS
Mis on?

VIOLETTA
Ei midagi.

KOOS
Miks te peatusite?

VIOLETTA
Lähme!
Jumal küll!

KOOS
Jälle!

ALFREDO
On teil valud?

KOOS
Taevas, mis teil on?

VIOLETTA
Kerge külmavärin.
Minge ees, tulen kohe järele!

KOOS
Nagu soovite.

KOLMAS STSEEN

VIOLETTA
Kui kahvatu ma olen!
Teie siin!

ALFREDO
Kas valuhoog läks mööda?

VIOLETTA
Jah, mul on parem.

ALFREDO
Selline elu tapab teid!
Peate enda eest
paremini hoolitsema!

VIOLETTA
Kuidas ma suudaksin?

ALFREDO
Kui oleksite minuga,
kannaksin hoolt, et te elu oleks õnnelik!

VIOLETTA
Kas tõesti? Justkui keegi minust hooliks!

ALFREDO
Sest keegi ei armasta teid.

VIOLETTA
Mitte keegi?

ALFREDO
Ei keegi peale minu.

VIOLETTA
Õige küll!
Teie suur arm läks mul meelest!

ALFREDO
Naerate? Kas teil südant pole?

VIOLETTA
Südant? Võib olla on. Miks te küsite?

ALFREDO
Kui oleks, siis te nii ei naljataks!

VIOLETTA
Räägite tõsiselt?

ALFREDO
Täiesti.

VIOLETTA
Kui kaua mind juba armastate?

ALFREDO
Terve aasta!
Ühel päeval nägin
viivuks te õrnhabrast kuju
ja sellest hetkest
elan vaid armastusele.
Oo armastus,
universumi jumalik hingus,
saladuslik ja üllas,
südame õndsus ja piin.

VIOLETTA
Ma saan teile pakkuda
vaid sõprust!
Mulle on tundmatu tõeline,
sügav armastus.
Ütlen siiralt:
leidke endale teine,
siis on teil lihtne
mind unustada.

GASTONE
Mida te teete?

VIOLETTA
Rumalusi räägime.

GASTONE
Laske siis käia!

VIOLETTA
Tänaseks aitab armastusest! Olete nõus?

ALFREDO
Kuulan sõna. Ma lahkun.

VIOLETTA
Niisama lihtsalt?
Võtke see õis!

ALFREDO
Milleks?

VIOLETTA
Et tagasi tuua.

ALFREDO
Millal?

VIOLETTA
Kui ta on närbunud.

ALFREDO
Oo taevas! Kas homme?

VIOLETTA
Hästi, homme!

ALFREDO
Kui õnnelik ma olen!

VIOLETTA
Öelge veel, et armastate mind!

ALFREDO
Oo, kuidas ma teid armastan!

VIOLETTA
Lahkute?

ALFREDO
Jah.

VIOLETTA
Jumalaga!

ALFREDO
Mul pole enam ühtki soovi!

NELJAS STSEEN

KOOS
Koidutaevas juba hahetab,
meil on aeg minna.
Ülim tänu, armuline proua,
oivalise õhtu eest!
Kogu linn lõbutseb,
peotuhin on haaranud kõiki.
Peab puhkama, et uuteks
naudinguteks jõudu koguda.

VIIES STSEEN

VIOLETTA
Kummaline!
Ta sõnad hõõguvad siiani mu südames!
Kas tõeline armastus tooks mulle õnnetust?
Mida sa küll soovid, mu rahutu hing?
Veel keegi pole sinus armu süüdanud.
Veel iial pole ma tundnud
tõelise armastuse õnne!
Kas peaksin sellest loobuma
oma tühja, meeletu elu pärast?
Ehk on see tema,
kellest mu üksildane hing
alati on
salamisi unistanud.
See noormees,
kes iga päev mu tervise järele küsis,
süütas minus leegi,
äratas armastuse.
Oo armastus,
universumi jumalik hingus,
saladuslik ja üllas, südame õndsus ja piin.
Minule, neiule,
siiras ja ärev iha
----
Kui taevased valguskiired
Tema ilu näevad
Ja kõik see annab mulle jõudu
Selleks jumalikuks eksimuseks
Oo armastus,
universumi jumalik hingus,
saladuslik ja üllas,
südame õndsus ja piin.
Hullumeelsus! See on vaid pettekujutelm!
Õnnetu naine,
üksik ja hüljatud, selles rahvarohkes kõrbes,
mida hüütakse Pariisiks!
Mida veel on mul loota? Mida teha?
Lõbutseda ja naudingute keerises hukkuda!
Olla vaba,
lennelda õielt õiele,
lasta elul voolata
mööda naudingute radu.
Koidik ja loojang
leidku mind muretuna
aina uute rõõmude
poole lendamas.

TEINE VAATUS

ESIMENE STSEEN

ALFREDO
Olen õnnetu, kui ta eemal viibib.
Kolm kuud on möödas
ajast, mil Violetta
mu pärast jättis mugavuse,
austajad ja peod,
kus igaüks
ta ilu jumaldas,
ja on siin vaikses paigas
unustanud kõik.
Ta kõrval tunnen end uuesti sündivat
ja armujoovastuses
ununeb minevik.

Mu noorustormakust,
mu tulist meelt
ta suudab ainsa
sulni naeratusega vaigistada.
Sellest päevast,
mil ta tõotas elada vaid mulle
mul ununenud maine ilm,
ma elan paradiisis.

TEINE STSEEN

ALFREDO
Annina, kust sa tuled?

ANNINA
Pariisist.

ALFREDO
Kes sind sinna saatis?

ANNINA
Mu emand.

ALFREDO
Milleks?

ANNINA
Et müüa hobused,
tõllad ja muu vara.

ALFREDO
Mis ma kuulen!

ANNINA
Elu siin on liiga kulukas.

ALFREDO
Ja sa vaikisid!

ANNINA
Emand keelas öelda.

ALFREDO
Keelas? Kui palju on vaja?

ANNINA
Tuhat luidoori.

ALFREDO
Võid minna! Lähen Pariisi,
prouale ühtki sõna!
Ehk jõuan veel kõik korda ajada.

KOLMAS STSEEN

ALFREDO
Milline süümepiin! Milline häbi!
Elada sellises teadmatuses!
Kuid tõevälgatus purustas
mu koletu unenäo.
Veel viivuks vaiki,
süümehääl,
ma taastan oma au,
pesen maha selle häbi!

NELJAS STSEEN

VIOLETTA
Alfredo?

ANNINA
Sõitis Pariisi.

VIOLETTA
Millal tagasi jõuab?

ANNINA
Enne õhtut,
nii käskis edasi öelda.

VIOLETTA
Veider!

ANNINA
See on teile.

VIOLETTA
Hästi. Kui kaupmees saabub,
saada ta kohe siia!

VIIES STSEEN

VIOLETTA
Flora avastas mu pelgupaiga,
kutsub ballile.
Ta ootab asjata.

ANNINA
Keegi härra!

VIOLETTA
Vist ongi see, keda ootan.

GERMONT
Preili Valery?

VIOLETTA
See olen mina.

GERMONT
Mina olen Alfredo isa!

VIOLETTA
Teie!

GERMONT
Jah! See tuisupea,
kes end te kütkeis laostab, on mu poeg!

VIOLETTA
Ma olen naine, mu härra! See on mu kodu!
Teie loal ma lahkun,
pigem teie kui enda pärast!

GERMONT
Millised kombed! Siiski...

VIOLETTA
Te eksite!

GERMONT
Ta kulutab oma vara teie peale!

VIOLETTA
Ta ei söanda, ma keelduksin!

GERMONT
Kuid see luksus?

VIOLETTA
Hoidsin seda saladuses, lugege!

GERMONT
Taevas!
Te kavatsete
oma vara maha müüa.
Kuid teie minevikku see ei kustuta!

VIOLETTA
Seda pole enam, armastan vaid Alfredot.
Ma kahetsesin ja Jumal andestas mu süü.

GERMONT
Teil on õilsad tunded!

VIOLETTA
Kui meeldiv on neid sõnu kuulda!

GERMONT
Nende tunnete nimel palun teilt üht ohvrit.

VIOLETTA
Vaikige!
Palute kindlasti midagi hirmsat!
Ma aimasin seda, olin liiga õnnelik.

GERMONT
Alfredo isa palub
oma laste õnne
ja tuleviku eest!

VIOLETTA
Laste?

GERMONT
Jah.
Jumal kinkis mulle tütre,
puhta nagu ingel.
Kui Alfredo suhet
teiega ei lõpeta,
siis noormees,
kellesse mu laps on armunud,
peab nende
kihluse katkestama.
Ärge muutke
armastuse roose okasteks!
Ärgu jäägu teie süda kurdiks
isa palvetele!

VIOLETTA
Mõistan, pean mõneks ajaks
Alfredost lahku minema.
See oleks ränk, kuid...

GERMONT
Ma ei palu seda!

VIOLETTA
Mida siis? Kas sellest ei piisa?

GERMONT
Ei!

VIOLETTA
Kas nõuate, et loobun temast igaveseks?

GERMONT
Nii on vaja!

VIOLETTA
Ei! Mitte iial!
Te ei tea, milline armastus
lõõmab mu rinnas!
Mul pole enam ainsatki
sõpra ega sugulast,
Alfredo tõotas olla
mulle kõik siin ilmas.
Te ei tea, et surmahaigus
ähvardab mu elu!
Mu lõpp on lähedal.
Alfredost lahku minna?
----
Ma pigem suren!

GERMONT
See on ränk ohver,
kuid palun kuulake!
Te olete noor ja ilus, aja jooksul...

VIOLETTA
Vaikige!
Mõistan, kuid see on võimatu,
ma armastan ainult teda.

GERMONT
Olgu, kuid te teate, et meeste meel on muutlik.

VIOLETTA
Mu Jumal!

GERMONT
Ühel päeval,
kui õnneaeg on möödas,
tuleb asemele tüdimus.
Mis siis saab? Mõelge!
Teile ei paku lohutust
abielu rahulik kiindumus,
sest teie liidul
pole taeva õnnistust.

VIOLETTA
See on tõsi!

GERMONT
Siis loobuge
sellest petlikust unelmast,
olge mu perekonna
päästeingel!
Violetta, veel on aega,
mõelge järele!
Jumal andis mulle julgust
seda paluda, mu laps.

VIOLETTA
nnetul, kes kord on langenud,
pole enam lootust tõusta.
Jumal oma headuses andestab talle,
kuid inimene on halastamatu.)

Öelge tütrele, kaunile ja süütule,
et üks õnnetu naine,
kellel oli üksainuke lootuskiir,
ohverdab selle ja sureb!

GERMONT
Nuta, õnnetu hing!
Ma näen, kui suurt ohvrit sinult palun.
Tunnen hinges su valu. Julgust!
Su õilis süda võidab!

VIOLETTA
Mida pean tegema?

GERMONT
Öelge, et ei armasta teda!

VIOLETTA
Ta ei usu.

GERMONT
Minge ta juurest ära!

VIOLETTA
Ta järgneb mulle.

GERMONT
Sel juhul...

VIOLETTA
Emmake mind nagu tütart, see annab mulle jõudu.
Ta on peagi teiega,
kuid ta süda on murtud,
olge siis ta kõrval, lohutage teda.

GERMONT
Mida te kavatsete?

VIOLETTA
Kui teaksite, te ei nõustuks sellega.

GERMONT
Õilis neiu! Mida teie heaks saan teha?

VIOLETTA
Ma suren! Kuid et ta ei neaks
mu mälestust,
rääkige talle,
kuidas ma kannatasin.

GERMONT
Ei, õilis laps, te peate elama
ja õnnelik olema,
Ühel päeval taevas
tasub teie pisarate eest!

VIOLETTA
Ta peab teadma,
miks ohverdasin meie armastuse,
ja et mu süda kuulub talle
viimse tunnini!

GERMONT
Te saate tasu
oma õilsa ohvri eest,
kord tunnete veel
selle üle uhkust!

VIOLETTA
Keegi tuleb, minge!

GERMONT
Olen südamest tänulik!

VIOLETTA
Me vist ei kohtu enam.

MÕLEMAD
Õnn kaasa! Jumalaga!

NELJAS STSEEN

VIOLETTA
Taevas, anna mulle jõudu!

ANNINA
Te kutsusite?

VIOLETTA
Vii see kiri kohale.

VIOLETTA
Tasa! Nüüd pean talle kirjutama.
Mis ma ütlen? Kust võtta julgust?

ALFREDO
Mida sa teed?

VIOLETTA
Ei midagi!

ALFREDO
Kirjutad?

VIOLETTA
Jah, ei...

ALFREDO
Miks nii ehmunud? Kellele sa kirjutad?

VIOLETTA
Sulle.

ALFREDO
Anna siis kiri!

VIOLETTA
Hiljem.

ALFREDO
Andesta, olen mures!

VIOLETTA
Mis on?

ALFREDO
Saabus mu isa.

VIOLETTA
Kas nägid teda?

ALFREDO
Ei, ta jättis karmi kirja. Ootan teda iga hetk.
Küll näed, sa võidad ta südame!

VIOLETTA
Ei, mine üksi,
rahusta teda, tulen hiljem!
Viskun ta jalge ette, et ta meid ei lahutaks.
Me saame õnnelikuks.
Sa ju armastad mind, Alfredo?

ALFREDO
Väga! Miks sa nutad?

VIOLETTA
Mul oli vaja nutta. Juba rahunengi!
Näed, ma naeratan! Ootan sind seal,
lillede keskel! Jään igavesti sinuga!
Armasta mind, Alfredo, nii nagu mina sind armastan! Jumalaga!

SEITSMES STSEEN

ALFREDO
Ta elab ainult minu armastuse nimel!
On hilja, võibolla
isa täna ei tulegi.

GIUSEPPE
Proua sõitis ära,
ta on teel Pariisi.
Annina lahkus
juba varem.

ALFREDO
Ma tean, rahune!

GIUSEPPE
(Mis on juhtunud?)

ALFREDO
Ta kiirustab vara maha müüma,
kuid Annina takistab seda.
Aias on keegi!
Kes seal on?

VOLINIK
Härra Germont?

ALFREDO
Mina.

VOLINIK
Üks daam sõitis mööda,
ta palus
teile kirja tuua.

KAHEKSAS STSEEN

ALFREDO
Violettalt! Miks tunnen ärevust?
Ehk ta kutsub mind endaga kaasa?
Ma kardan! Oh taevas! Julgust!
Alfredo, kui sa selle kirja kätte saad...“
Ah!
Isa!

GERMONT
Mu poeg, sa kannatad!
Kuivata pisarad!
Tule, et ma saaksin taas su üle uhkust tunda!

GERMONT
Kes kustutas su südamest
Provence'i maad ja mered?
Mis saatus röövis sind
su sünnipaiga kuldse päikse alt?
Meenuta oma valus,
kuis rõõm seal sulle naeratas,
vaid seal võid sa taas
hingerahu leida.
Jumal juhtis mind siia!
Sa ei tea, kui palju
su vana isa on kannatanud,
kui sa lahkusid,
langes mureloor su isamajale.
Ent kui sind taas leian,
kui mu lootus ei luhtu,
kui süümehääl su rinnas pole vaikinud,
siis on Jumal
mu palveid kuulnud!
Sa ei vasta isa armastusele?

ALFREDO
Tuhat siugu salvab mu südant!
Jätke mind rahule!

GERMONT
Kuidas?

ALFREDO
(Maksan kätte!)

GERMONT
Ära viivita enam, lähme!

ALFREDO
(See oli Douphol!)

GERMONT
Kuuled sa mind?

ALFREDO
Ei!

GERMONT
Kas ma leidsin su asjata?
Ei, ära kuula etteheiteid;
Jätame maha mineviku;
Mind juhtinud armastus
teab andestada kõik.
Tule, koos minuga näed taas
Oma kalleid rõõmuhoos:
Sellele, kes seni on kannatanud
Sellist rõõmu ei keelata.
Isa ja õde (preester ja nunn)
Kiirustavad sind lohutama.

ALFREDO
Violetta on ballil!
Seal maksan teotuse eest kätte!

GERMONT
Mida sa räägid? Oota!

ÜHEKSAS STSEEN

FLORA
Täna tuleb lõbus maskide öö!
Vikont korraldas kõik!
Violetta ja Alfredo kutsusin ka.

MARKIIS
Te uudist ei teagi?
Violetta ja Germont läksid lahku.

DOKTOR JA FLORA
Tõesti?

MARKIIS
Violetta tuleb siia paruniga.

DOKTOR
Alles eile nägin neid, näisid nii õnnelikud!

FLORA
Vaikust! Kuulake!

KOOS
Meie sõbrad on kohal!

KÜMNES STSEEN

MUSTLANE
Oleme mustlasneiud
kaugetelt maadelt,
igalt peopesalt
võime tulevikku lugeda.
Tähed avaldavad
meile saladusi,
oskame ennustada,
mida tulevik toob.

I.
Eks vaatame!
Oi sinjoora, teil juba võistlejaid jätkub!

II.
Ja teie, markii,
pole just truuduse musternäide!

FLORA
Flirdite?
Selle eest te veel maksate!

MARKIIS
----
See on vale!

FLORA
Rebane jääb pigem nahast ilma,
kui viguritest loobub.
Olge mõistlik, kulla markii,
või te kahetsete!

KOOS
Las laotub unustusloor
üle mineviku,
mis olnud, on olnud,
mõelgem tulevikule.

ÜHETEISTKÜMNES STSEEN

MATADOORID
Oleme matadoorid Madriidist,
vaprad härjavõitlejad,
jõudsime äsja Pariisi,
et karnevali nautida.
Kas tahate kuulda lugu
toreero armastusest?

TEISED
Braavo, jutustage!
Kuulame meeleldi!

MATADOORID
Siis kuulake!
Piquillo oli nägus ja vapper
biskaia matadoor.
Raudne käsivars, tuline pilk
ta oli corrida kuningas!
Kord hullupööra armus
ta andaluusia neiusse,
kuid kapriisne kaunitar
ütles talle nii:
Kui ühe päevaga
viis härga areenile maha paiskad
ja corrida võidad,
kingin sulle käe ja südame!“
Nii ta ütles, ja matadoor
seadis sammud corridale
ning sirutas joonelt
viis härga areenile maha.

TEISED
Braavo! Elagu matadoor,
kes näitas üles vaprust
ja tõestas kaunitarile
oma armastust.

MATADOORID
Aplausi saatel
käskijanna ette naastes
leidis ta igatsetud tasu
armuembuses.

TEISED
Nõnda vallutavad matadoorid
hispaanlannade südameid.

MATADOORID
Meie naiste süda on pehmem,
piisab, kui neid lõbustada!

KOOS
Jah, lõbutseme!
Vaatame, mis tujus Fortuna täna on.
Vabastage kaardilaud
vapratele mänguritele!

KAHETEISTKÜMNES STSEEN

KOOS
Alfredo! Teie!

ALFREDO
Jah, mu sõbrad.

FLORA
Ja Violetta?

ALFREDO
Ma ei tea!

KOOS
Võtab asja kergelt! Tubli!
Hakkame mängima!

FLORA
Rõõm <