LORETA - Vokaalteoste eestikeelsete tõlgete andmebaas
Andmebaas sisaldab järgmisi teoseid: ooperid, oratooriumid, kantaadid, laulud ja liturgilised žanrid. Andmebaasi täiendatakse jätkuvalt uute teoste tõlgetega.

Tõlked pärinevad erinevatest allikatest ja on tehtud erineva eesmärgiga. Enamik tõlkeid ei ole mõeldud laulmiseks. EMTA raamatukogu ei ole tõlkeid sisuliselt toimetanud.

Andmebaasi koostajad on püüdnud saada ühendust kõikide tõlkijatega, kuid kahjuks pole see kõikidel juhtudel õnnestunud. Pretensioonide korral palume võtta ühendust tagasiside vormi kaudu.

Kõik andmebaasis toodud tõlked on mõeldud õppeotstarbeliseks kasutamiseks. Muudel juhtudel palume võtta ühendust tõlkijaga.

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Don Giovanni
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KV527
Muusika autor Wolfgang Amadeus Mozart
Sõnade autor Lorenzo da Ponte
Tõlge Rahvusooper Estonia

Ouvertura

Atto Primo

Scena I

No.1: Introduzione

Leporello
Notte e giorno faticar
per chi nulla sa gradir;
piova e vento sopportar,
mangiar male e mai dormir...
Voglio far il gentiluomo,
e non voglio più servir.
Oh, che caro galantuomo!
vuol star dentro colla bella,
ed io far la sentinella!
Ma mi par... che venga gente;
non mi voglio far sentir.

Donna Anna
Non sperar, se non muccidi,
Chio ti lasci fuggir mai, ecc.

Don Giovanni
Donna folle! indarno gridi!
Chi son io tu non saprai.

Leporello
(Che tumulto! o ciel, che gridi!
Il padron in nuovi guai!)

Donna Anna
Gente! servi! al traditore! Scellerato!

Don Giovanni
Taci, e trema al mio furore! Sconsigliata!

Leporello
(Sta a veder che il libertino mi farà precipitar.)

Donna Anna
Come furia disperata, ti saprò perseguitar.

Don Giovanni
(Questa furia disperata mi vuol far precipitar.)

Leporello
Che tumulto! ecc.

Commendatore
Lasciala, indegno! Battiti meco.

Don Giovanni
Va, non mi degno di pugnar teco.

Commendatore
Cosi pretendi da me fuggir?

Leporello
(Potessi almeno di qua partir!)

Commendatore
Battiti!

Don Giovanni
Misero! attendi, se vuoi morir!

Commendatore
Ah, soccorso! son tradito!
Lassassino mha ferito,
e dal seno palpitante
sento lanima partir, ecc.

Don Giovanni
Ah! già cade il sciagurato...
affannosa e agonizzante
già dal seno palpitante
veggo lanima partir, ecc.

Leporello
Qual misfatto! qual eccesso!
Entro il sen, dallo spavento,
palpitar il cor mi sento.
Io non sò che far, che dir, ecc.

Scena II

Recitativo

Don Giovanni
Leporello, ove sei?

Leporello
Son qui per mia disgrazia; e voi?

Don Giovanni
Son qui.

Leporello
Chi è morto, voi, o il vecchio?

Don Giovanni
Che domanda da bestia! Il vecchio.

Leporello
Bravo: due imprese leggiadre!
Sforzar la figlia, ed ammazzar il padre.

Don Giovanni
Lha voluto, suo danno.

Leporello
Ma DonnAnna, cosa ha voluto?

Don Giovanni
Taci, non mi seccar;
vien meco se non vuoi qualche cosa ancor tu!

Leporello
Non vonulla, signor, non parlo più.

Scena III

Recitativo

Donna Anna
Ah! del padre in periglio, in soccorso voliam.

Don Ottavio
Tutto il mio sangue verserò se bisogna;
ma dov’è il scellerato?

Donna Anna
In questo loco...

No.2: Recitativo e Duetto

Ma qual mai soffre, o dei,
spettacolo funesto agli occhi miei
Il padre... padre mio... mio caro padre ...

Don Ottavio
Signore . . .

Donna Anna
Ah! lassassino mel trucidò.
Quel sangue... quella piaga...
quel volto tinto e coperto dei color di morte.
Ei non respira più... fredde ha le membra...
Padre mio! caro padre! padre amato!
Io manco . . . io moro . . .

Don Ottavio
Ah, soccorrete, amici, il mio tesoro!
Cercatemi, recatemi qualche odor...
qualche spirto... ah! non tardate!
DonnAnna! sposa! amica!
Il duolo estremo la meschinella uccide...

Donna Anna
Ah!

Don Ottavio
Già rinviene. Datele nuovi aiuti!

Donna Anna
Padre mio...

Don Ottavio
Celate, allontanate agli occhi suoi
quelloggetto dorrore.
Anima mia, consolati, facore...

Duetto

Donna Anna
Fuggi, crudele, fuggi!
Lascia che mora anchio,
ora ch’è morto, oh Dio,
chi a me la vita diè.

Don Ottavio
Senti, cor mio, deh! senti,
guardami un solo istante,
ti parla il caro amante,
che vive sol per te.

Donna Anna
Tu sei... perdon, mio bene...
laffanno mio, le pene...
Ah, il padre mio dov’è?

Don Ottavio
Il padre... Lascia, o cara,
la rimembranza amara...
Hai sposo e padre in me.

Donna Anna
Ah! vendicar, se il puoi,
giura quel sangue ognor!

Don Ottavio
Lo giuro agli occhi tuoi,
lo giuro al nostro amor!

Donna Anna e Don Ottavio
Che giuramento, o dei!
Che barbaro momento!
Fra cento affetti e cento,
vammi ondeggiando il cor! ecc.

Scena IV

Recitativo

Don Giovanni
Orsù, spicciati presto... cosa vuoi?

Leporello
Laffar di cui si tratta è importante.

Don Giovanni
Lo credo.

Leporello
È importantissimo.

Don Giovanni
Meglio ancora! Finiscila.

Leporello
Giurate di non andar in collera!

Don Giovanni
Lo giuro sul mio onore,
purché non parli del Commendatore.

Leporello
Siamo soli.

Don Giovanni
Lo vedo.

Leporello
Nessun ci sente.

Don Giovanni
Via.

Leporello
Vi posso dire tutto liberamente?

Don Giovanni
Sì.

Leporello
Dunque, quando è così, caro signor padrone,
la vita che menate è da briccone!

Don Giovanni
Temerario! - in tal guisa

Leporello
E il giuramento!

Don Giovanni
Non so di giuramenti... taci... o chio...

Leporello
Non parlo più, non fiato, o padron mio.

Don Giovanni
Così saremo amici.
Or odi un poco, sai tu perché son qui?

Leporello
Non ne so nulla; ma essendo lalba chiara,
non sarebbe qualche nuova conquista?
Io lo devo saper per porla in lista.

Don Giovanni
Va là, che sei il granduom!
Sappi chio sono innamorato duna bella dama,
e son certo che mama.
La vidi, le parlai;
meco al casino questa notte verrà...
Zitto: mi pare sentir odor di femmina!

Leporello
(Cospetto! Che odorato perfetto!)

Don Giovanni
Allaria mi par bella.

Leporello
(E che occhio, dico!)

Don Giovanni
Ritiriamoci un poco, e scopriamo terren.

Leporello
(Già prese foco.)

Scena V

No.3: Aria

Donna Elvira
Ah! chi mi dice mai
quel barbaro dov’è,
che per mio scorno amai,
che mi mancò di fé?
Ah, se ritrovo lempio,
e a me non torna ancor,
vofarne orrendo scempio
gli vocavare il cor, ecc.

Don Giovanni
Udisti? qualche bella dal vago abbandonata.
Poverina!
Cerchiam di consolare il suo tormento.

Leporello
(Così ne consolò mille e ottocento!)

Don Giovanni
Signorina!

Recitativo

Donna Elvira
Chi è là?

Don Giovanni
(Stelle! che vedo!)

Leporello
(Oh bella! DonnElvira!)

Donna Elvira
Don Giovanni! sei qui?
Mostro, fellon, nido dinganni!

Leporello
(Che titoli cruscanti!
Manco male che lo conosce bene.)

Don Giovanni
Via, cara Donna Elvira, calmate questa collera... sentite...
Lasciatemi parlar...

Donna Elvira
Cosa puoi dire dopo azion sì nera?
In casa mia entri furtivamente, a forza darte,
di giuramenti e di lusinghe,
arrivi a sedurre il cor mio;
minnamori, o crudele,
mi dichiari tua sposa,
e poi mancando della terra
e del cielo at santo diritto,
con enorme delitto dopo tre dì da Burgos tallontani, mabbandoni, mi fuggi,
e lasci in preda al rimorso ed al pianto,
ena forse che tamai cotanto!

Leporello
(Pare un libro stampato!)

Don Giovanni
Oh, in quanto a questo ebbi le mie ragioni:
è vero?

Leporello
È vero. E che ragioni forti!

Donna Elvira
E quali sono, se non la tua perfidia,
la leggerezza tua?
Ma il giusto cielo volle chio
ti trovassi per far le sue, le mie vendette.

Don Giovanni
Eh via, siate più ragionevole...
(Mi pone a cimento costei.)
Se non credete al labbro mio,
credete a questo galantuomo.

Leporello
(Salvo il vero.)

Don Giovanni
Via, dille un poco...

Leporello
Cosa devo dirle?

Don Giovanni
Sì, sì, dille pur tutto.

Donna Elvira
Ebben... fapresto!

Leporello
Madama, veramente...
in questo mondo con ciossia
cosa quando fosse che il quadro non è tondo...

Donna Elvira
Sciagurato! Così del mio dolor gioco ti prendi?
Ah voi... stelle! liniquo fuggì!
Misera me! dove, in qual parte...

Leporello
Eh, lasciate chei vada:
egli non merta che di lui ci pensiate...

Donna Elvira
Il scellerato mingannò, mi tradì!

Leporello
Eh, consolatevi; non siete voi, non foste,
e non sarete né la prima, né lultima.
Guardate! questo non picciol libro
è tutto pieno dei nomi di sue belle.
Ogni villa, ogni borgo,
ogni paese è testimon di sue donnesche imprese.

No.4: Aria

Madamina, il catalogo è questo
delle belle che amò il padron mio;
un catalogo egli è che ho fattio.
osservate, leggete con me.
In Italia seicento e quaranta,
in Almagna duecento e trentuna,
cento in Francia, in Turchia novantuna,
ma in Ispagna son già mille e tre!
Vhan fra queste contadine,
cameriere e cittadine,
vhan contesse, baronesse,
marchesane, principesse,
e vhan donne dogni grado,
dogni forma, dogni età.
In Italia, ecc.
Nella bionda egli ha lusanza
di lodar la gentilezza,
nella bruna la costanza,
nella bianca la dolcezza.
Vuol dinverno la grassotta,
vuol destate la magrotta;
è la grande maestosa,
la piccina è ognor vezzosa...
Delle vecchie fa conquista
pel piacer di porle in lista:
sua passion predominante
è la giovin principiante.
Non si picca se sia ricca,
se sia brutta, se sia bella;
purché porti la gonnella,
voi sapete quel che fa! ecc.

Scena VI

Recitativo

Donna Elvira
In questa forma dunque mi tradì il scellerato?
È questo il premio che quel barbaro rende
allamor mio!
Ah! vendicar voglio lingannato mio cor.
Pria chei mi fugga, si ricorra... si vada...
Io sento in petto sol vendetta parlar,
rabbia e dispetto.

Scena VII

No.5: Coro

Zerlina
Giovinette che fate allamore,
non lasciate che passi letà,
se nel seno vi bulica il core,
il rimedio vedetelo qua.
Ah! Che piacer, che piacer che sarà!

Contadine
Ah! che piacer, che piacer che sarà!
La-la-la-ra-la!

Masetto
Giovinetti leggieri di testa
non andate girando di qua e là.
Poco dura dematti la festa,
ma per me cominciato non ha.
Ah! Che piacer, che piacer che sarà!

Contadini
Ah! che piacer, ecc.

Zerlina e Masetto
Vieni, vieni, carino(a), e godiamo
e cantiamo e balliamo e suoniamo!
Vieni, vieni, carino(a), godiamo!
Ah! che piacer, che piacer che sarà! ecc.

Contadine e Contadini
Ah! che piacer, ecc.

Scena VIII

Recitativo Don Giovanni
Manco male, è partita. Oh, guarda, guarda!
che bella gioventù, che belle donne!

Leporello
Fra tante, per mia fé,
vi sarà qualche cosa anche per me!

Don Giovanni
Cari amici, buon giorno!
Seguitate a stare allegramente;
seguitate a suonar o buona gente!
C’è qualche sposalizio?

Zerlina
Sì, signore, e la sposa son io.

Don Giovanni
Me ne consolo. Lo sposo?

Masetto
Io, per servirla

Don Giovanni
Oh! bravo! per servirmi!
Questo è vero parlar da galantuomo!

Leporello
(Basta che sia marito.)

Zerlina
Oh, il mio Masetto è un uom dottimo core.

Don Giovanni
Oh, anchio, vedete!
Voglio che siamo amici: il vostro nome?

Zerlina
Zerlina.

Don Giovanni
E il tuo?

Masetto
Masetto.

Don Giovanni
O caro il mio Masetto, cara la mia Zerlina,
vesibisco la mia protezione!
Leporello!... Cosa fai lì, birbone?

Leporello
Anchio, caro padrone,
esibisco la mia protezione!

Don Giovanni
Presto, vacon costor:
nel mio palazzo conducili sul fatto;
ordina chabbiano cioccolata, caffè, vini, prosciutti;
cerca di divertir tutti, mostra loro il giardino, la galleria,
le camere:
in effetto, fache resti contento il mio Masetto...
Hai capito?

Leporello
Ho capito!
Andiam!

Masetto
Signore...

Don Giovanni
Cosa c’è?

Masetto
La Zerlina senza me non può star.

Leporello
In vostro loco vi sarà sua Eccellenza,
e saprà bene fare le vostre parti

Don Giovanni
Oh, la Zerlina è in man dun cavalier.
Va pur; fra poco ella meco verrà.

Zerlina
Va’, non temere!
Nelle mani son io dun cavaliere.

Masetto
E per questo?

Zerlina
E per questo non c’è da dubitar.

Masetto
Ed io, cospetto...

Don Giovanni
Olà, finiam le dispute; se subito, senzaltro replicar,
non te ne vai, Masetto, guarda ben, ti pentirai!

No.6: Aria

Masetto
Ho capito, signor, sì!
Chino il capo e me ne vo’,
giacché piace a voi così,
altre repliche non fo, no, no.
Cavalier voi siete, già,
dubitar non posso affé,
me lo dice la bontà
che volete aver per me.
Bricconaccia! Malandrina!
Fosti ognor la mia ruina!
(a Leporello) Vengo, vengo!
(a Zerlina)Resta, resta!
È una cosa molto onesta!
Faccia il nostro cavaliere
cavaliera ancora te!
Bricconaccia! Malandrina! ecc.

Scena IX

Recitativo

Don Giovanni
Alfin siam liberati,
Zerlinetta gentil, da quel scioccone.
Che ne dite, mio ben, so far pulito?

Zerlina
Signor, è mio marito!

Don Giovanni
Chi? colui? Vi par che un onestuom,
un nobil cavalier, qual io mi vanto,
possa soffrir che quel visetto doro,
quel viso inzuccherato,
da un bifolcaccio vil sia strapazzato?

Zerlina
Ma signore, io gli diedi parola di sposarlo.

Don Giovanni
Tal parola non vale un zero.
Voi non siete fatta per esser paesana,
unaltra sorte vi procuran quegli occhi bricconcelli, quei labbretti sì belli,
quelle dituccia candide e odorose;
parmi toccar giuncata e fiutar rose!

Zerlina
Ah! non vorrei...

Don Giovanni
Che non vorresti?

Zerlina
Alfine ingannata restar.
Io so che raro colle donne
voi altri cavalieri siete onesti e sinceri.

Don Giovanni
È un impostura della gente plebea!
La nobiltà ha dipinta negli occhi lonestà.
Orsù, non perdiam tempo:
in questistante io ti voglio sposar.

Zerlina
Voi?

Don Giovanni
Certo, io! Quel casinetto è mio:
soli saremo, e là, gioiello mio, ci sposeremo.

No.7: Duettino
Là ci darem la mano,
là mi dirai di sì.
Vedi, non è lontano;
partiam, ben mio, da qui.

Zerlina
(Vorrei e non vorrei;
mi trema un poco il cor.
Felice, è ver, sarei,
ma può burlarmi ancor.)

Don Giovanni
Vieni, mio bel diletto! lo cangerò tua sorte.

Zerlina
Mi fa pietà Masetto Presto, non son più forte!

Don Giovanni e Zerlina
Andiam, andiam, mio bene, a ristorar le pene
dun innocente amor! ecc.

Scena X

Recitativo

Donna Elvira
Fermati, scellerato!
Il ciel mi fece udir le tue perfidie.
Io sono a tempo di salvar
questa misera innocente
dal tuo barbaro artiglio.

Zerlina
Meschina! cosa sento!

Don Giovanni
(Amor, consiglio!)
Idol mio, non vedete chio voglio divertirmi?

Donna Elvira
Divertirti? È vero! Divertirti!
lo so, crudele, come tu ti diverti!

Zerlina
Ma, signor cavaliere, è ver, quel chella dice?

Don Giovanni
La povera infelice è di me innamorata.
e, per pietà, deggio fingere amore;
chio son, per mia disgrazia, uom di buon core.

No.8: Aria

Donna Elvira
Ah! fuggi il traditor!
Non lo lasciar più dir;
il labbro è mentitor,
fallace il ciglio!

Damiei tormenti impara
a creder a quel cor;
e nasca il tuo timor
dal mio periglio! ecc.

Scena XI

Recitativo

Don Giovanni
Mi par ehoggi il demonio si diverta dopporsi amiei piacevoli progressi;
vanno mal tutti quanti!

Don Ottavio
Ah! Chora, idolo mio, son vani i pianti, di vendetta si parli... Ah, Don Giovanni!

Don Giovanni
(Mancava questo inver!)

Donna Anna
Amico! a tempo vi ritroviamo!
Avete core? Avete anima generosa?

Don Giovanni
(Sta a vedere che il diavolo
le ha detto qualche cosa!)
Che domanda! Perché?

Donna Anna
Bisogno abbiamo della vostra amicizia.

Don Giovanni
(Mi torna il fiato in corpo!)
Comandate! I congiunti, i parenti,
questa man, questo ferro, i beni, il sangue,
spenderò per servirvi!
Ma voi, bella DonnAnna,
perché così piangete?
Il crudele chi fù, che osò la calma
turbar del viver vostro?

Scena XII

Donna Elvira
Ah, ti ritrovo ancor, perfido mostro!

No.9: Quartetto

Donna Elvira
Non ti fidar, o misera,
di quel ribaldo cor!
Me già tradì quel barbaro;
te vuol tradir ancor!

Donna Anna e Don Ottavio
Cieli! che aspetto nobile!
Che dolce maestà!
Il suo pallor, le lagrime
mempiono di pietà!

Don Giovanni
La povera ragazza è pazza amici miei.
Lasciatemi con lei: forse si calmerà.

Donna Elvira
Ah! non credete al perfido!

Don Giovanni
È pazza; non badate!

Donna Elvira
Restate, o dei, restate!

Donna Anna e Don Ottavio
A chi si crederà?
(Certo moto dignoto tormento
dentro lalma girare mi sento,
che mi dice per quellinfelice
cento cose che intender non sa.)

Don Giovanni
(Certo moto dignoto spavento
dentro lalma girare mi sento,
che mi dice per quellinfelice
cento cose che intender non sa.)

Donna Elvira
(Sdegno, rabbia, dispetto, tormento,
dentro lalma girare mi sento
che mi dice di quel traditore
cento cose che intender non sa.)

Don Ottavio
(Io di qua non vado via,
se non so com’è laffar.)

Donna Anna
(Non ha laria di pazzia
il suo tratto, il suo parlar.)

Don Giovanni
(Se men vado, si potria
qualche cosa sospettar.)

Donna Elvira
Da quel ceffo si dovria
la neralma giudicar.

Don Ottavio
Dunque quella...?

Don Giovanni
È pazzarella.

Donna Anna
Dunque quegli...?

Donna Elvira
È un traditore.

Don Giovanni
Infelice!

Donna Elvira
Mentitore!

Donna Anna e Don Ottavio
Incomincio a dubitar.

Don Giovanni
Zitto, zitto, che la gente
si raduna a noi dintorno!
Siate un poco più prudente:
vi farete criticar!

Donna Elvira
Non sperarlo, o scellerato!
Ho perduto la prudenza!
Le tue colpe ed il mio stato
voglio a tutti palesar!

Donna Anna e Don Ottavio
Quegli accenti sì sommessi,
quel cangiarsi di colore,
son indizi troppo espressi
che mi fan determinar, ecc.

Recitativo

Don Giovanni
Povera sventurata!
I passi suoi voglio seguir;
non voglio che faccia un precipizio.
Perdonate, bellissima DonnAnna;
se servirvi possio, in mia casa vaspetto.
Amici, addio!

Scena XIII

No.10: Recitativo accompagnato ed Aria

Donna Anna
Don Ottavio, son morta!

Don Ottavio
Cosa è stato?

Donna Anna
Per pietà, soccorretemi!

Don Ottavio
Mio bene, fate coraggio!

Donna Anna
O dei! Quegli è il carnefice del padre mio!

Don Ottavio
Che dite?

Donna Anna
Non dubitate più!
Gli ultimi accenti che lempio proferì,
tutta la voce richiamar nel cor mio di quellindegno che nel mio appartamento...

Don Ottavio
O ciel! Possibile che sotto il sacro manto
damicizia... Ma come fu?
Narratemi lo strano avvenimento

Donna Anna
Era già alquanto avanzata la notte quando nelle mie stanze,
ove soletta mi trovai per sventura,
entrar io vidi, in un mantello avvolto,
un uom
che al primo istante avea preso per voi,
ma riconobbi poi che un inganno era il mio!

Don Ottavio
Stelle! Seguite.

Donna Anna
Tacito a me sappressa e mi vuole abbracciar:
sciogliermi cerco, ei più mi stringe; grido!
non viene alcun; con una mano cerca
dimpedire la voce,
e collaltra mafferra stretta cosi,
che già mi credo vinta.

Don Ottavio
Perfido! e alfin?

Donna Anna
Alfine il duol, lorror dellinfame attentato accrebbe sì la lena mia;
che a forza di svincolarmi,
torcermi e piegarmi, da lui mi sciolsi.

Don Ottavio
Ohimé, respiro!

Donna Anna
Allora rinforzo i stridi miei, chiamo soccorso;
fugge il fellon; arditamente il seguo
fin nella strada per fermarlo, e sono assalitrice da assalita!
Il padre vaccorre, vuol conoscerlo,
e lindegno che del povero vecchio era più forte,
compiè il misfatto suo col dargli morte.

Aria
Or sai chi lonore
rapire a me volse,
chi fu il traditore
che il padre mi tolse.
Vendetta ti chieggio,
la chiede il tuo cor.
Rammenta la piaga
del misero seno,
rimira di sangue
coperto il terreno,
se lira in te langue
dun giusto furor, ecc.

Scena XIV

Recitativo

Don Ottavio
Come mai creder deggio
di sì nero delitto capace un Cavaliero!
Ah! di scoprire il vero ogni mezzo si cerchi!
lo sento in petto e di sposo e damico il dover
che mi parla: disingannarla voglio, o vendicarla!

Scena XV

Recitativo

Leporello
Io deggio, ad ogni patto,
per sempre abbandonar questo bel matto...
Eccolo qui: quardate con qual
indifferenza se ne viene!

Don Giovanni
Oh, Leporello mio, va tutto bene?

Leporello
Don Giovannino mio, va tutto male!

Don Giovanni
Come, va tutto male?

Leporello
Vado a casa, come voi mordinaste,
con tutta quella gente...

Don Giovanni
Bravo!

Leporello
A forza di chiacchiere, di vezzi e di bugie,
chho imparato sì bene a star con voi,
cerco dintrattenerli...

Don Giovanni
Bravo!

Leporello
Dico mille cose a Masetto per placarlo,
per trargli dal pensier la gelosia...

Don Giovanni
Bravo, bravo, in coscienza mia!

Leporello
Faccio che bevano e gli uomini e le donne;
son già mezzi ubriachi; altri canta,
altri scherza, altri seguita a ber...
in sul più bello, chi credete che capiti?

Don Giovanni
Zerlina!

Leporello
Bravo! e con lei chi viene?

Don Giovanni
Donna Elvira?

Leporello
Bravo! E disse di voi...

Don Giovanni
Tutto quel mal, che in bocca le venia.

Leporello
Bravo, in coscienza mia!

Don Giovanni
E tu cosa facesti?

Leporello
Tacqui.

Don Giovanni
Ed ella?

Leporello
Seguì a gridar.

Don Giovanni
E tu?

Leporello
Quando mi parve che già fosse sfogata,
olcemente fuor dellorto la trassi,
e con bellarte, chiusa la porta a chiave,
io mi cavai, e sulla via soletta la lasciai.

Don Giovanni
Bravo, bravo, arcibravo!
Laffar non può andar meglio!
Incominciasti. io saprò terminar!
Troppo mi premono queste contadinotte;
le voglio divertir finché vien notte.

No.11: Aria
Finchhan dal vino calda la testa,
una gran festa fa preparar!
Se trovi in piazza qualche ragazza,
teco ancor quella cerca menar.
Senza alcun ordine la danza sia,
chil minuetto, chi la follia,
chi lalemanna farai ballar, ecc.
Ed io frattanto dallaltro canto,
con questa e quella voamoreggiar!
Ah, la mia lista doman mattina
duna decina devi aumentar! ecc.

Scena XVI

Recitativo

Zerlina
Masetto, senti un po’! Masetto, dico...

Masetto
Non mi toccar!

Zerlina
Perché?

Masetto
Perché mi chiedi, perfida?
Il tatto sopportar dovrei duna man infedele?

Zerlina
Ah, no: taci, crudele!
lo non merto da te tal trattamento!

Masetto
Come! ed hai lardimento di scusarti?
Star sola con on uom,
abbandonarmi il di delle mie nozze!
Porre in fronte a un villano
donore questa marca dinfamia!
Ah! se non fosse lo scandalo, vorrei...

Zerlina
Ma se colpa io non ho!
ma se da lui ingannata rimasi...
E poi, che temi? Tranquillati, mia vita!
Non mi toccò la punta delle dita!
Non me lo credi? Ingrato!
Vien qui: sfogati, ammazzami fa
tutto di me quel che ci piace!
Ma poi, Masetto mio, ma poi fapace.

No.12: Aria
Batti, batti, o bel Masetto,
la tua povera Zerlina!
Starò qui come agnellina !
le tue botte ad aspettar! ecc.
Lascerò straziarmi il crine,
lascerò cavarmi gli occhi,
e le care tue manine!
lieta poi saprò baciar ecc.
Ah, lo vedo, non hai core!
Pace, pace, o vita mia!
In contenti ed allegria
notte e dì vogliam passar! ecc.

Recitativo

Masetto
(Guarda un pocome seppe questa strega sedurmi! Siamo pure i deboli di testa!)

Don Giovanni
Sia preparato tutto a una gran festa.

Zerlina
Ah, Masetto, odi la voce del monsù cavaliero!

Masetto
Ebben, che c’è?

Zerlina
Verrà!

Masetto
Lascia che venga!

Zerlina
Ah, se vi fosse un buco da fuggir!

Masetto
Di cosa temi? Perché diventi pallida?
Ah, capisco, bricconcella!
Hai timor chio comprenda
com’è tra voi passata la faccenda!

No.13: Finale
Presto, presto, pria chei venga,
por mi voda qualche lato!
C’è una nicchia: qui celato cheto cheto mi vostar.

Zerlina
Senti, senti... dove vai?
Ah, non tasconder, o Masetto!
Se ti trova, poveretto, tu non sai quel che può far!

Masetto
Faccia, dica quel che vuole!

Zerlina
Ah, non giovan le parole!

Masetto
Parla forte, e qui tarresta!
(Capirò se m’è fedele
e in qual modo andò laffar,ecc.)

Zerlina
Che capriccio ha nella testa!
(Quel ingrato, quel crudele,
oggi vuol precipitar, ecc.)

Scena XVII

Don Giovanni
Su, svegliatevi, da bravi!
su! coraggio, o buona gente!
Vogliam stare allegramente,
vogliam ridere e scherzar!
Alla stanza della danza
conducete tutti quanti,
ed a tutti in abbondanza
gran rinfreschi fate dar!

I Servi
Su, svegliatevi, da bravi!
su! coraggio, o buona gente!
Vogliam stare allegramente,
vogliam ridere e scherzar!

Scena XVIII

Zerlina
(Tra questalberi celata
si può dar che non mi veda.)

Don Giovanni
Zerlinetta mia garbata,
tho già vista, non scappar!

Zerlina
Ah! lasciatemi andar via.

Don Giovanni
No, no, resta, gioia mia!

Zerlina
Se pietade avete in core...

Don Giovanni
Si, ben mio, son tutto amore;
vieni un poco in questo loco!
Fortunata io ti vo far!

Zerlina
(Ah! sei vede il sposo mio,
so ben io quel che può far! ecc.)

Don Giovanni
Masetto!

Masetto
Sì, Masetto!

Don Giovanni
E chiuso là, perché?
La bella tua Zerlina
non può, la poverina,
più star senza di te!

Masetto
Capisco, sì, signore!

Don Giovanni
Adesso, fate core!
I suonatori udite?
Venite omai con me, ecc.

Zerlina e Masetto
Sì, si, facciamo core!
Ed a ballar cogli altri
andiamo tutti tre, ecc.

Scena XIX

Donna Elvira
Bisogna aver coraggio, o cari amici miei,
e i suoi misfatti rei scoprir potremo allor.

Don Ottavio
Lamica dice bene; coraggio aver conviene.
Discaccia o vita mia laffanno ed il timor!

Donna Anna
Il passo è periglioso,
può nascer qualche imbroglio;
temo pel caro sposo, e per noi temo ancor!

Leporello
Signor, guardare un poco che maschere galanti!

Don Giovanni
Falle passare avanti diche ci fanno onor.

Donna Elvira, Donna Anna e Don Ottavio
Al volto ed alla voce si scopre il traditore!

Leporello
Zì, zì, signore maschere!

Donna Elvira e Donna Anna
Via, rispondete!

Don Ottavio
Cosa chiedete?

Leporello
Al ballo, se vi piace, vinvita il mio signor.

Don Ottavio
Grazie di tanto onore Andiam,
compagne belle!

Leporello
(Lamico anche su quelle prova farà damor!)

Donna Anna e Don Ottavio
Protegga il giusto cielo lo zelo del mio cor! ecc.

Donna Elvira
Vendichi il giusto cielo il mio tradito amor! ecc.

Scena XX

Don Giovanni
Riposate, vezzose ragazze!

Leporello
Rinfrescatevi, bei giovanotti!

Don Giovanni e Leporello
Tornerete a far presto le pazze,
tornerete a scherzar e ballar.

Don Giovanni
Ehi, caffè!

Leporello
Cioccolata!

Masetto
Ah! Zerlina, giudizio!

Don Giovanni
Sorbetti!

Leporello
Confetti!

Masetto
Ah! Zerlina, giudizio!

Zerlina e Masetto
(Troppo dolce comincia la scena,
in amaro potria terminar, sì!)

Don Giovanni
Sei pur vaga, brillante Zerlina!

Zerlina
Sua bontà!

Masetto
La briccona fa festa!

Leporello
Sei pur cara, Giannotta, Sandrina!

Masetto
(Tocca pur, che ti cade la testa! ...
Ah, briccona, mi vuoi disperar!)

Zerlina
(Quel Masetto mi par stralunato!
Brutto, brutto si fa questaffar!)

Don Giovanni e Leporello
(Quel Masetto mi par stralunato;
qui bisogna cervello adoprar.)

Leporello
Venite pur avanti, vezzose mascherette!

Don Giovanni
È aperto a tutti quanti. Viva la libertà!

Donna Elvira, Donna Anna e Don Ottavio
Siam grati a tanti segni di generosità!

Donna Elvira, Donna Anna, Don Ottavio,
Don Giovanni e Leporello
Viva la libertà!

Don Giovanni
Ricominciate il suono!
Tu accoppia i ballerini!

Leporello
Da bravi, viaballate!

Donna Elvira
Quella è la contadina.

Donna Anna
Io moro!

Don Ottavio
Simulate!

Don Giovanni e Leporello
Va bene in verità!

Masetto
Va bene in verità!

Don Giovanni
A bada tien Masetto.

Leporello
Non balli, poveretto? Poveretto!

Don Giovanni
Il tuo compagno io sono, Zerlina, vien pur qua.

Leporello
Vien qua, Masetto caro, facciam quel chaltri fa.

Masetto
No, no, ballar non voglio.

Leporello
Eh, balla, amico mio!

Masetto
No!

Leporello
Sì! Caro Masetto, balla!

Donna Anna
Resister non possio!

Donna Elvira e Don Ottavio
Fingete, per pietà!

Masetto
No, no, non voglio!

Leporello
Eh, balla, amico mio, facciam quel chaltri fa.

Don Giovanni
Vieni con me, mia vita...

Masetto
Lasciami... ah, no... Zerlina!

Zerlina
Oh Numi! son tradita!

Leporello
Qui nasce una ruina.

Donna Anna, Dnna Elvira e Don Ottavio
Liniquo da se stesso nel laccio se ne và.

Zerlina
Gente, aiuto! aiuto, gente!

Donna Anna, Donna Elvira e Don Ottavio
Soccorriamo linnocente!

Masetto
Ah, Zerlina! ah, Zerlina!

Zerlina
Scellerato! Scellerato!

Donna Anna, Donna Elvira e Don Ottavio
Ora grida da quel lato! Ah! gittiamo giù la porta!

Zerlina
Soccorretemi, o son morta!

Donna Anna e Donna Elvira,
Don Ottavio,e Masetto
Siamo qui noi per tua difesa.

Don Giovanni
Ecco il birbo che tha offesa;
ma da me la pena avrà!

Leporello
Mori, iniquo! Mori, dico!

Leporello
Ah cosa fate! cosa fate!

Don Ottavio
Nol sperate!

Donna Anna, Donna Elvira e Don Ottavio
(Lempio crede con tal frode
di nasconder lempietà.)

Don Giovanni
Donna Elvira!

Donna Elvira
Si, malvagio!

Don Giovanni
Don Ottavio!

Don Ottavio
Sì, signore!

Don Giovanni
Ah, credete!...

Donna Anna, Donna Elvira,
Don Ottavio, Zerlina e Masetto
Traditore, traditore!
Tutto, tutto già si sa.
Trema, trema o scellerato!
Saprà tosto il mondo intero
il misfatto orrendo e nero,
la tua fiera crudeltà.
Odi il tuon della vendetta,
che ti fischia intorno intorno:
sul tuo capo in questo giorno
il suo fulmine cadrà.

Don Giovanni
È confusa la mia testa,
non so più quel chio mi faccia,
e unorribile tempesta
minacciando, oh Dio, mi va.
Ma non manca in me coraggio,
non mi perdo o mi confondo,
se cadesse ancor il mondo
nulla mai temer mi fa.
È confusa la sua testa,
non so più quel ei si faccia,
e unorribile tempesta
minacciando, oh Dio, lo va.
Ma non manca in lui coraggio,
non si perde o si confonde,
se cadesse ancor il mondo
nulla mai temer lo fa.

ATTO SECONDO

Scena I

No.14: Duetto

Don Giovanni
Eh via, buffone, non mi seccar.

Leporello
No, no, padrone, non vorestar.

Don Giovanni
Sentimi, amico.

Leporello
Voandar, vi dico.

Don Giovanni
Ma che ti ho fatto che vuoi lasciarmi?

Leporello
Oh niente affatto! quasi ammazzarmi!

Don Giovanni
Vache sei matto! fu per burlar.

Leporello
Ed io non burlo, ma voglio andar.

Don Giovanni
Eh via, buffone, sentimi, amico!
Vache sei matto! non mi seccar! ecc.

Leporello
No, no, padrone! Voandar, vi dico.
No, non vorestar.ecc
Si, sì, si, voglandar,ecc.

Recitativo

Don Giovanni
Leporello!

Leporello
Signore?

Don Giovanni
Vien qui, facciamo pace: prendi

Leporello
Cosa?

Don Giovanni
Quattro doppie.

Leporello
Oh, sentite, per questa volta la cerimonia accetto.
Ma non vi ci avvezzate:
non credeste di sedurre i miei pari,
come le donne, a forza di danari.

Don Giovanni
Non parliam più di ciò;
ti basta lanimo di far quel chio ti dico?

Leporello
Purché lasciam le donne.

Don Giovanni
Lasciar le donne! pazzo!
Lasciar le donne!
Sai chelle per me son necessarie
più del pan che mangio, più dellaria che spiro!

Leporello
E avete core dingannarle poi tutte?

Don Giovanni
È tutto amore.
Chi a una sola è fedele,
verso laltre è crudele;
io, che in me sento
sì esteso sentimento,
vobene a tutte quante.
Le donne poi che calcolar non sanno,
il mio buon natural chiamano inganno.

Leporello
Non ho veduto mai naturale più vasto,
e più benigno. Orsù, cosa vorreste?

Don Giovanni
Odi, vedesti tu la cameriera di Donna Elvira?

Leporello
Io no.

Don Giovanni
Non hai veduto qualche cosa di bello,
caro il mio Leporello:
ora io con lei votentar la mia sorte;
ed ho pensato, già che siam verso sera,
per aguzzarle meglio lappetito,
di presentarmi a lei col tuo vestito.

Leporello
E perché non potreste presentarvi col vostro?

Don Giovanni
Han poco credito con gente
di tal rango gli abiti signorili.
Sbrigativia

Leporello
Signor, per più ragioni

Don Giovanni
Finiscila, non soffro opposizioni!

Scena II

No.15: Terzetto

Donna Elvira
Ah! taci, ingiusto core, non palpitarmi in seno.
è un empio, è un traditore, è colpa aver pietà.

Leporello
Zitto! di Donna Elvira, signor, la voce io sento!

Don Giovanni
Cogliere io voil momento; tu fermati un polà!
Elvira, idolo mio.

Donna Elvira
Non è costui lingrato?

Don Giovanni
Sì, vita mia, son io, e chiedo carità.

Donna Elvira
(Numi, che strano affetto mi si risveglia in petto!)

Leporello
(State a veder la pazza, che ancor gli crederà!)

Don Giovanni
Discendi, o gioia bella:
vedrai che tu sei quella
che adora lalma mia.
Pentito io sono già.

Donna Elvira
No, non ti credo, o barbaro!

Don Giovanni
Ah credimi, o muccido!

Leporello
Se seguitate, io rido.

Don Giovanni
Idolo mio, vien qua!

Donna Elvira
(Dei! che cimento è questo!
Non so sio vado, o resto.
Ah! proteggete voi la mia credulità, ecc.)

Don Giovanni
(Spero che cada presto!
Che bel colpetto è questo;
più fertile talento del mio, no, non si dà, ecc.)

Leporello
(Già quel mendace labbro torna a sedur costei;
deh! proteggete, oh Dei, la sua credulità, ecc.)

Recitativo

Don Giovanni
Amico, che ti par?

Leporello
Mi par che abbiate unanima di bronzo.

Don Giovanni
Valà, che sei il gran gonzo!
Ascolta bene: quando costei qui viene,
tu corri ad abbracciarla falle quattro carezze,
fingi la voce mia, poi con bellarte
cerca teco condurla in altra parte.

Leporello
Ma signore

Don Giovanni
Non più repliche!

Leporello
Ma se poi mi conosce?

Don Giovanni
Non ti conoscerà, se tu non vuoi.
Zitto, ellapre: ehi, giudizio.

Scena III

Donna Elvira
Eccomi a voi!

Don Giovanni
(Veggiamo che farà.)

Leporello
(Che imbroglio!)

Donna Elvira
Dunque creder potrò che i pianti
miei abbian vinto quel cor?
Dunque pentito lamato on Giovanni
al suo dovere e allamor mio ritorna?

Leporello
Si, carina!

Donna Elvira
Crudele! Se sapeste quante lagrime
e quanti sospir voi mi costate!

Leporello
Io, vita mia?

Donna Elvira
Voi.

Leporello
Poverina! quanto mi dispiace!

Donna Elvira
Mi fuggirete più?

Leporello
No, muso bello.

Donna Elvira
Sarete sempre mio?

Leporello
Sempre.

Donna Elvira
Carissimo!

Leporello
Carissima! (La burla mi da gusto.)

Donna Elvira
Mio tesoro!

Leporello
Mia Venere!

Donna Elvira
Son per voi tutta foco!

Leporello
Io tutto cenere.

Don Giovanni
(Il birbo si riscalda!)

Donna Elvira
E non mingannerete?

Leporello
No, sicuro.

Donna Elvira
Giuratemi.

Leporello
Lo giuro a questa mano
che bacio con trasporto, a quei bei lumi

Don Giovanni
Ih! Eh! Ah! Ah! sei morto!

Donna Elvira e Leporello
Oh! Numi!

Don Giovanni
Ih! Eh! Ih! Ah! Ah!
Purchè la sorte mi secondi: veggiamo:
le finestre son queste: ora cantiamo.

No.16: Canzonetta

Deh, vieni alla finestra, o mio tesoro,
deh, vieni a consolar il pianto mio.
Se neghi a me di dar qualche ristoro,
davanti agli occhi tuoi morir voglio.
Tu chhai la bocca dolce più che il miele,
tu che il zucchero porti in mezzo al core,
non esser, gioia mia, con me crudele,
lasciati almen veder, mio bellamore!

Recitativo
V’è gente alla finestra! Sarà dessa. Zì, zì…

Scena IV

Masetto
Non ci stanchiamo;
il cor mi dice che trovarlo dobbiamo!

Don Giovanni
(Qualcuno parla.)

Masetto
Fermatevi: mi pare che alcuno qui si muova!

Don Giovanni
(Se non fallo è Masetto.)

Masetto
Chi va là?... Non risponde.
Animo! schioppo al muso! Chi va là?

Don Giovanni
(Non è solo: ci vuol giudizio!)
Amici
(Non mi voglio scoprir.) Sei tu, Masetto?

Masetto
Appunto quello! e tu?

Don Giovanni
Non mi conosci?
Il servo son io di Don Giovanni.

Masetto
Leporello! Servo di quellindegno cavaliere!

Don Giovanni
Certo, di quel briccone

Masetto
Di quelluom senza onore
Ah, dimmi un poco dove possiam trovarlo:
lo cerco con costor per trucidarlo.

Don Giovanni
(Bagatelle!) Bravissimo Masetto!
Anchio con voi munisco
per fargliela a quel birbo di padrone.
Ma udite un poqual è la mia intenzione.

No.17: Aria

Metà di voi qua vadano,
e gli altri vadan là.
E pian pianin lo cerchino,
lontan non fia di qua.
Se un uom e una ragazza
passeggian per la piazza,
se sotto a una finestra
fare allamor sentite,
ferite pur, ferite:
il mio padron sarà.
In testa egli ha un cappello
con candidi pennacchi,
addosso un gran mantello,
e spada al fianco egli ha, ecc.
Andate, fate presto!
Tu sol verrai con me.
Noi far dobbiamo il resto,
e già vedrai cos’è.

Scena V

Recitativo

Zitto! Lascia chio senta: ottimamente.
Dunque dobbiamo ucciderlo?

Masetto
Sicuro.

Don Giovanni
E non ti basteria rompergli lossa,
fracassargli le spalle

Masetto
No, no, voglio ammazzarlo.
Vofarlo in cento brani

Don Giovanni
Hai buonarme?

Masetto
Cospetto!
Ho pria questo moschetto, e poi questa pistola

Don Giovanni
E poi?

Masetto
Non basta?

Don Giovanni
Eh, basta, certo! or prendi:
Questa per la pistola, questa per il moschetto

Masetto
Ahi! ahi! soccorso!

Don Giovanni
Taci, o tuccido! Questa per ammazzarlo,
e questa per farlo in brani
villano, mascalzon, ceffo da cani!

Scena VI

Recitativo

Masetto
Ahi! ahi! la testa mia!
Ahi! ahi! le spalle, e il petto!

Zerlina
Di sentire mi parve la voce di Masetto.

Masetto
Oh Dio! Zerlina, Zerlina mia, soccorso!

Zerlina
Cosa è stato?

Masetto
Liniquo! lo scellerato mi ruppe lossa e i nervi!

Zerlina
Oh, poveretta me! chi?

Masetto
Leporello! o qualche diavol che somiglia a lui.

Zerlina
Crudel! non tel dissio,
che con questa tua pazza gelosia
ti ridurresti a qualche brutto passo?
Dove ti duole?

Masetto
Qui.

Zerlina
E poi?

Masetto
Quie ancoraqui

Zerlina
E poi non ti duol altro?

Masetto
Duolmi un poco questo piè,
questo braccio, e questa mano.

Zerlina
Via, via, non è gran mal, se il resto è sano. Vientene meco a casa:
purché tu mi prometta dessere men geloso,
io ti guarirò, caro il mio sposo.

No.18: Aria

Vedrai, carino, se sei buonino,
che bel rimedio ti voglio dar.
È naturale, non dà disgusto,
e lo speziale non lo sa far.
È un certo balsamo che porto addosso:
dare tel posso, sel vuoi provar.
Saper vorresti dove mi sta?
Sentilo battere
toccami qua!

Scena VII

Recitativo

Leporello
Di molte faci il lume savvicina o mio ben:
stiamci qui ascosi, finché da noi si scosta.

Donna Elvira
Ma che temi, adorato mio sposo?

Leporello
Nulla, nullacerti riguardi
io voveder se il lume è già lontano.
(Ah, come da costei liberarmi!)
Rimanti, anima bella.

Donna Elvira
Ah non lasciarmi!

No.19: Sestetto

Donna Elvira
Sola, sola, in buio loco,
palpitar il cor io sento,
e massale un tal spavento
che mi sembra di morir.

Leporello
(Più che cerco, men ritrovo
questa porta sciagurata!
Piano piano: lho trovata,
ecco il tempo di fuggir.)

Don Ottavio
Tergi il ciglio, o vita mia,
e dà calma al tuo dolore:
lombra omai del genitore
pena avrà detuoi martir.

Donna Anna
Lascia, almeno alle mie pene
questo picciolo ristoro.
Sol la morte, o mio tesoro,
il mio pianto può finir.

Donna Elvira
(Ah! dov’è lo sposo mio?)

Leporello
(Se mi trova son perduto!)

Donna Elvira
(Una porta là veggio.
Cheta cheta vopartir.)

Leporello
(Una porta là veggio.
Cheto cheto vopartir.)

Scena VIII

Zerlina e Masetto
Ferma, briccone, dove ten vai?

Donna Anna e Don Ottavio
Ecco il fellone! Comera qua?

Donna Anna, Don Ottavio, Zerlina e Masetto
Ah! mora il perfido che mha tradito!

Donna Elvira
È mio marito! Pietà, pietà!

Donna Anna, Don Ottavio, Zerlina e Masetto
È Donna Elvira, quella chio vedo?
Appena il credo!

Donna Elvira
Pietà, pierà!

Donna Anna, Don Ottavio, Zerlina e Masetto
No, no, morrà!

Leporello
Perdon, perdono, signori miei.
Quello io non sono, sbaglia costei.
Viver lasciatemi per carità!

Gli Altri
Dei! Leporello! Che inganno è questo!
Stupida/o resto! Che mai sarà?

Leporello
(Mille torbidi pensieri ci
mi saggiran per la testa:
se mi salvo in tal tempesta,
è un prodigio in verità!)

Gli Altri
Mille torbidi pensieri
mi saggiran per la testa:
Che giornata, o stelle, è questa!
Che impensata novità!

Scena IX

Recitativo

Zerlina
Dunque quello sei tu che il mio
Masetto poco fa crudelmente maltrattasti!

Donna Elvira
Dunque tu mingannasti,
o scellerato, it spacciandoti con me da Don Giovanni!

Don Ottavio
Dunque tu in questi panni
venisti qui per qualche tradimento!

Zerlina
A me tocca punirlo!

Donna Elvira
Anzi a me.

Don Ottavio
No, no, a me.

Masetto
Accoppatelo meco tutti tre.

No.20: Aria

Leporello
Ah, pietà, signori miei,
ah, pietà, pietà di me!
Do ragione a voi, a lei,
ma il delitto mio non è.
Il padron con prepotenza
linnocenza mi rubò.
(piano a Donna Elvira)
Donna Elvira, compatite!
Già capite come andò.
(a Zerlina)
Di Masetto non so nulla,
(accennando Donna Elvira)
vel dirà questa fanciulla.
È unoretta circumcirca
che con lei girando vo.
(a Don Ottavio con confusione)
A voi, signore, non dico niente.
Certo timorecerto accidente
Di fuori chiarodi dentro oscuro
Non c’è riparola portail muro
loil lavo da quel latopoi qui celato.
laffar si saoh, si sa.
ma sio sapeva fuggìa per qua.

Scena X

Recitativo

Donna Elvira
Ferma, perfido, ferma!…

Masetto
Il birbo ha lali ai piedi!

Zerlina
Con qual arte si sottrasse liniquo!

Don Ottavio
Amici miei, dopo eccessi si enormi
dubitar non possiam che Don Giovanni
non sia lempio uccisore del padre di DonnAnna.
In questa casa per poche ore fermatevi.
Un ricorso vofar a chi si deve,
e in pochi istanti vendicarvi prometto.
Cosi vuole dover, pietade, affetto.
Il mio tesoro intanto

Nr. 21 Aria

andate a consolar,
e del bel ciglio il pianto
cercate di asciugar.
Ditele che i suoi torti
a vendicar io vado
che sol di stragi e morti
nunzio voglio tornar

Scena XI

Recitativo

Don Giovanni
Ah, ah, ah, ah! questa è buona!
or lasciala cercar! Che bella notte!
E più chiara del giorno;
sembra fatta per gir a zonzo
a caccia di ragazze.
Avrei voglia un podi saper
come è finito laffar tra Leporello
e Donna Elvira. Segli ha avuto giudizio

Leporello
Alfin vuole chio faccia un precipizio!

Don Giovanni
È desso. Ehi, Leporello!

Leporello
Chi mi chiama?

Don Giovanni
Non conosci il padron?

Leporello
Così nol conoscessi!

Don Giovanni
Come? birbo!

Leporello
Ah, siete voi? scusate!

Don Giovanni
Cosa è stato?

Leporello
Per cagion vostra io fui quasi accoppato.

Don Giovanni
Ebben, non era questo un onore per te?

Leporello
Signor, vel dono!

Don Giovanni
Via, via, vien qua: che belle cose ti deggio dir!

Leporello
Ma cosa fate qui?

Don Giovanni
Vien dentro, e lo saprai.
Di tante storielle,
che accadute mi son da che artisti,
ti dirò unaltra volta:
or la più bella ti vosolo narrar.

Leporello
Donnesca al certo?

Don Giovanni
C’è dubbio? Una fanciulla bella,
giovin, galante, per la strada incontrai;
le vado appresso, la prendo per la mano,
fuggir mi vuole; dico poche parole,
ella mi piglia
Sai per chi?

Leporello
Non lo so.

Don Giovanni
Per Leporello!

Leporello
Per me?

Don Giovanni
Per te.

Leporello
Va bene.

Don Giovanni
Per la mano essa allor mi prende

Leporello
Ancora meglio.

Don Giovanni
Maccarezza, mi abbraccia..
Caro il mio Leporello, Leporello, mio caro
Allor maccorsi chera qualche tua bella.

Leporello
(Oh maledetto!)

Don Giovanni
Dellinganno approfitto;
non so come mi riconosce: grida;
sento gente; a fuggire mi metto;
e pronto pronto, per quel muretto
in questo loco io monto.

Leporello
E mi dite la cosa con tanta indifferenza!

Don Giovanni
Perché no?

Leporello
Ma se fosse costei stata mia moglie?

Don Giovanni
Meglio ancora!

La Statua del Commendatore
Di rider finirai pria dellaurora.

Don Giovanni
Chi ha parlato?

Leporello
Ah, qualche anima sarà dellaltro mondo
che vi conosce a fondo.

Don Giovanni
Taci, sciocco! Chi va là?

La Statua del Commendatore
Ribaldo, audace, lascia amorti la pace.

Leporello
Ve lho detto!

Don Giovanni
Sarà qualcun di fuori che si burla di noi Ehi?
del commendatore non è questa la statua?
Leggi un, poco quelliscrizion.

Leporello
Scusate, non ho imparato
a leggere ai raggi della luna.

Don Giovanni
Leggi, dico!

Leporello
Dellempio che mi trasse al passo estremo
qui attendo la vendetta’. Udiste? Io tremo!

Don Giovanni
O vecchio buffonissimo!
Digli che questa sera lo attendo a cenar meco.

Leporello
Che pazzia! Ma vi paroh Dei, mirate!
Che terribili occhiate egli ci dà! Par vivo!
Par che senta! E che voglia parlar!

Don Giovanni
Orsù valà, o qui tammazzo e poi ti seppellisco!

Leporello
Piano piano, signore, ora ubbidisco

No.22: Duetto
O statua gentilissima
Del gran Commendatore
(a Don Giovanni.)
Padron mi trema il core;
non posso terminar.

Don Giovanni
Finiscila, o nel petto
ti metto questo acciar.

Leporello
Che impiccio, che capriccio!
Io sentomi gelar.

Don Giovanni
Che gusto, che spassetto!
Lo voglio far tremar!

Leporello
O statua gentilissima,
benché di marmo siate
(a Don Giovanni)
Ah, padron mio, mirate,
che seguita a guardar

Don Giovanni
Mori! Mori!

Leporello
No, no, attendete
(alla statua)
Signor, il padron mio.
badate ben, non io
vorria con voi cenar
Ah, ah, ah, che scena è questa!
O ciel, chinò la testa!

Don Giovanni
Va’ !à, che seun buffone

Leporello
Guardate ancor, padrone!

Don Giovanni
E che deggio guardar?

Leporello
Colla marmorea testa
(imitando la statua)
ei fa così, così.

Don Giovanni
Colla marmorea testa
ei fa così, così.
(alla statua)
Parlate se potete: verrete a cena?

La Statua del Commendatore
Sì.

Leporello
Mover mi posso appena
Mi manca, o dei, la lena.
Per carità, partiamo,
andiamo via di qua!

Don Giovanni
Bizzarra è inver la scena
Verrà il buon vecchio a cena.
A prepararla andiamo,
partiamo via di qui.

Scena XII

Recitativo

Don Ottavio
Calmatevi, idol mio: di quel ribaldo vedrem,
puniti in breve i gravi eccessi. vendicati sarem.

Donna Anna
Ma il padre, oh Dio!

Don Ottavio
Convien chinare il ciglio ai voleri del ciel;
respira, o cara, di tua perdita amara fia domani,
se vuoi, dolce compenso questo cor,
questa mano, che il mio tenero amor.

Donna Anna
Oh Dei, che dite!…In sì tristi momenti!

Don Ottavio
E che? Vorresti con indugi novelli
accrescer le mie pene? Crudele!

No.23a: Recitativo accompagnato

Donna Anna
Crudele? Ah, no, mio bene!
Troppo mi spiace allontanarti
un ben che lungamente la nostralma desia!
Ma il mondo, oh Dio!…
Non sedur